Export, food da record nel 2016 a 38 miliardi, +3,5% -2
Principali destinatari Germania e Francia
Soprattutto in Germania e Francia. Ma vini, acque minerali e oli preferiscono gli States, il pesce fresco raggiunge la Spagna, gli alimenti per animali le Filippine e la Grecia. Crescono Romania, Rep. Ceca e Russia. In forte aumento Corea del Sud per prodotti da forno, latte e formaggi, Cina per gelati e oli, Hong Kong per carni, Austria e Arabia Saudita per uva e agrumi, Romania per cioccolato, Polonia per vini, Libia per frutta e ortaggi.
Milano – Food “made in Italy” nel mondo da 38 miliardi, +3,5%. Ma dove va? Soprattutto in Germania e Francia. Ma vini, acque minerali e oli preferiscono gli States, il pesce fresco raggiunge la Spagna, gli alimenti per animali le Filippine e la Grecia. Crescono Romania, Rep. Ceca e Russia. In forte aumento Corea del Sud per prodotti da forno, latte e formaggi, Cina per gelati e oli, Hong Kong per carni, Austria e Arabia Saudita per uva e agrumi, Romania per cioccolato, Polonia per vini, Libia per frutta e ortaggi. Primi esportatori: Verona, Cuneo e Parma. Milano 5°, Bergamo 12° e Mantova 18°. La Lombardia con 5,9 miliardi di euro rappresenta oltre un settimo del totale italiano. Como prima per pesci conservati e Pavia per riso e amidacei. Raddoppia l’export Lodi. Tutte le principali destinazioni sono in crescita, in particolare Stati Uniti (+5,7%), Francia e Germania (+3%). In ascesa anche la Spagna 6° (+7,2%) e i Paesi Bassi 7° (+6,2%). Ma i prodotti “made in Italy” raggiungono anche Giappone (al 10° posto), Canada (11°), Australia (16°) e Cina (20°). In aumento soprattutto Romania (+16%) e Repubblica Ceca (+13%) ma torna a crescere anche la Russia, +10% (19°). E se la Germania e la Francia sono i primi acquirenti per quasi tutti i prodotti, gli Stati Uniti eccellono per vini, acque minerali e oli, la Spagna per pesce fresco, le Filippine e la Grecia per alimenti per animali. In forte crescita la Corea del Sud per prodotti da forno e lattiero caseari, l’Austria e l’Arabia Saudita per uva e agrumi, la Cina per gelati e oli, la Romania per cioccolato, caffè, piatti pronti e pesce lavorato, la Libia per frutta e ortaggi, Hong Kong per carni, Etiopia e Kenya per granaglie, la Russia per alimenti per animali, il Belgio per cereali e riso, la Polonia per vini e la Spagna per acque minerali. Emerge da elaborazioni della Camera di commercio di Milano su dati Istat, anni 2016 e 2015.
EFA News - European Food Agency