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CLARA MOSCHINI

Brunello di Montalcino: ai belgi la tenuta di Poggio Antico

La storica azienda toscana passa nelle mani di Atlas Investment

In attesa del nuovo manager, Federico Trost, Poggio Antico resta sotto la guida di Paola Gloder e Alberto Montefiori

Poggio Antico, terra di Brunello, passa nelle mani di Atlas Investment, compagnia belga del settore energetico, fondata nel 2007 da Marcel van Poecke.

La prestigiosa azienda toscana di Poggio Antico si estende in provincia di Siena su circa 200 ettari di terreno tra boschi, seminativi, ulivi e vigneti, da cui deriva la nota produzione di Brunello, Brunello Riserva, Altero, Rosso di Montalcino, Madre e Lemartine.  

Il Brunello di Montalcino – che con l'annata 1980 è stato il primo vino ad ottenere la classificazione D.o.c.g. (Denominazione di Origine Controllata e Garantita) – è rigorosamente realizzato con uve Sangiovese che nei vigneti di Poggio Antico si estendono su uno dei territori più elevati di Montalcino, ad un'altezza media di 450 metri sul livello del mare.

La tenuta di Poggio Antico – che conta anche un ottimo ristorante, sorto dalla ristrutturazione di vecchie stalle risalenti ad oltre un secolo fa – diviene così di proprietà belga sotto la direzione commerciale di Federico Trost, che ha già rivestito questo ruolo in aziende come Brancaia, Santa Margherita e Le Tenute di Genagricola.

In una nota si legge che Paola Gloder, Alberto Montefiori  storici proprietari dell’azienda – e Marcel van Poecke guardano avanti alla prosperità a lungo termine del nome di Poggio Antico e al costante miglioramento dei vini prodotti dall’azienda, in continuità con la tradizione che si è affermata nelle ultime tre decadi.

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