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CLARA MOSCHINI

L'agroalimentare lombardo vale 14 miliardi

Cresce anche l'export, soprattutto verso i mercati asiatici

Il comparto pesa il 2% del fatturato e il 4% dell’export dei territori. Emerge dal “Focus agroalimentare” sul I semestre 2019, realizzato dall’ufficio studi della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi.

Nell’agroali­mentare, sono 8.089 le imprese attive a Milano, Monza Brianza e Lodi a giugno 2019. Un settore che cresce a  Milano, + 0,2% e tiene nei tre territori rispetto allo stesso periodo di un anno fa (-0,3%). L’agroalimentare vale 14 miliardi di volumi d’affari complessivi generati dalle imprese. Cresce l’export, + 6% a Milano, + 9% a  Lodi e +2% a  Monza in un anno, con un valore, nei primi sei mesi del 2019, di 1,1 miliardi di euro. I mercati in maggiore crescita sono quelli asiatici, + 68,5% verso Medio Oriente, +24% verso Asia Orientale. Bene anche l’America, + 6%. Il comparto pesa il 2% del fatturato e il 4% dell’export dei territori. Emerge dal “Focus agroalimentare” sul I semestre 2019, realizzato dall’ufficio studi della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi. 

Ha dichiarato Annarita Granata, consigliere della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi: “L’agroalimentare è un settore in crescita e caratterizza il nostro export. L’importante in ogni caso è mantenere alta la qualità dell’offerta valorizzando anche il territorio e i suoi prodotti, in un settore come quello del food che rappresenta una delle eccellenze del made in Italy nel mondo. Significativo il dato di Lodi che guida la crescita dell’export nell’ultimo anno. In questo momento occorre tutelare l'agroalimentare, ora che i dazi americani pregiudicano la produzione nazionale. I dazi e quindi l'impedimento economico a commercializzare i nostri prodotti, danno tra l’altro libero sfogo alla contraffazione dei nostri prodotti nazionali”.

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EFA News - European Food Agency

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