Clabo, piano 2026-2030 per il rilancio e la ristrutturazione del debito
Nel 2025 vendite nette -6,4%, accordi coi creditori per 8,1 milioni, il 95% del rosso totale
il consiglio di amministrazione di Clabo S.p.a., società leader mondiale nel settore delle vetrine espositive professionali per gelaterie, pasticcerie, bar, caffetterie e distribuzione alimentare tradizionale, quotata sul mercato Euronext Growth Milan, ha approvato i progetti di bilancio di esercizio chiusi al 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre 2025. La riapprovazione del progetto di bilancio di esercizio al 31 dicembre 2024, spiega la nota della società, si è resa necessaria "a seguito delle valutazioni derivanti dal mutato scenario prospettico e dalla decisione del consiglio di amministrazione, comunicata il 16 giugno 2025, di richiedere l’accesso alla Composizione Negoziata della Crisi (CNC) per la sola capogruppo Clabo S.p.a" (leggi notizia EFA News).
I principali risultati del 2024 riportano vendite nette: Euro 26,5 milioni, +2,6% vs 2023 (Euro 25,8 milioni); ricavi totali Adjusted, Euro 28,8 milioni, -0,6% vs 2023 (Euro 29 milioni), ebitda Adjusted, Euro 3,2 milioni, -39% vs 2023 (Euro 5,2 milioni) con ebitda margin all'11,1% rispetto al 18% nel 2023. L-ebitda del 2024 é pari a Euro -8,9 milioni, rispetto a Euro 5 milioni del 2023. Il risultato netto 2024 é stato pari a Euro -30,5 milioni, vs 2023 Euro -2 milioni, la posizione finanziaria netta adjusted pari a Euro 46,1 milioni (Euro 42 milioni al 30/06/2024 ed Euro 35,3 milioni al 31/12/2023), la pfn inclusi gli effetti IFRS 16 é pari a Euro 56,1 milioni (Euro 48,6 milioni al 30/06/2024 ed Euro 40,6 milioni al 31/12/2023).
I principali risultati del 2025 riportano vendite nette a Euro 24,8 milioni, -6,4% vs 2024 (Euro 26,5 milioni), ricavi totali adjusted pari a Euro 28,3 milioni,-1,6% vs 2024 (Euro 28,8 milioni). L'ebitda adjusted é pari a Euro 4,2 milioni, +32,4% vs 2024 (Euro 3,2 milioni) con ebitda margin adjusted al 14,9% rispetto al 11,1% nel 2024: l'ebitda 2025 é pari a Euro 0,4 milioni con abitda margin all'1,6%, vs 2024 Euro -8,9 milioni. Il risultato Netto 2025 é pari a Euro -6,2 milioni, vs 2024 Euro -30,5 milioni, la posizione finanziaria netta adjusted, escluso l’effetto IFRS 16, é pari a Euro 43,9 milioni (Euro 46,1 milioni al 31/12/2024) mentre, inclusi gli effetti IFRS 16, risulta pari a Euro 46,6 milioni (Euro 56,1 milioni al 31/12/2024).
Come riporta la nota ufficiale, "nel corso dei primi mesi del 2025 la società ha affrontato eventi esogeni ed endogeni che hanno inciso sull’operatività aziendale, determinando una situazione di squilibrio patrimoniale, economico e finanziario. Al fine di perseguire il risanamento dell’impresa, in data 16 giugno 2025 Clabo ha avviato la procedura di composizione negoziata della crisi mediante deposito dell’istanza di nomina dell’esperto presso la Camera di Commercio delle Marche. In data 23 giugno 2025 è stato nominato l’esperto della procedura".
Con il supporto di un primario advisor finanziario, la Società ha predisposto il piano industriale e finanziario 2026-2030, finalizzato al risanamento e al ripristino della sostenibilità dell’indebitamento. Parallelamente, sono state avviate trattative con i creditori finanziari, commerciali, tributari e previdenziali. La società ha inoltre negoziato con un primario istituto finanziario un finanziamento di Euro 10.000.000,00 in favore della NewCo costituita apposta.
Ad oggi, sottolinea la società, "sono già stati conclusi accordi di riscadenziamento per complessivi 8,1 milioni di euro con creditori commerciali rappresentativi di circa il 95% dell'esposizione debitoria commerciale già operativi e non condizionati alla chiusura della CNC, mentre risultano in corso di finalizzazione gli accordi con i creditori finanziari, fiscali e previdenziali".
"Con l'approvazione dei progetti di bilancio relativi agli esercizi 2024 e 2025 - spiega Pierluigi Bocchini, presidente e amministratore delegato di Clabo S.p.a - poniamo un ulteriore e fondamentale tassello nel percorso di rilancio del Gruppo, propedeutico all'uscita dalla Composizione Negoziata della Crisi. Le negoziazioni in corso con i creditori stanno procedendo in modo ottimale e costruttivo; siamo pertanto fiduciosi di poter raccogliere i consensi necessari a supporto del piano industriale 2026–2030, raggiungendo un esito positivo che ci consenta di superare l'attuale fase di composizione. Parallelamente la società ha formalmente depositato l'istanza per la transazione dei debiti fiscali e contributivi, e siamo in fiduciosa attesa degli sviluppi legati alle necessarie interlocuzioni con gli enti preposti".
"Dal punto di vista prettamente operativo - prosegue Bocchini - il current trading, dopo un iniziale e fisiologico periodo di incertezza legato all'avvio della procedura, ha ripreso vigore, riallineandosi ai livelli abituali per composizione geografica e di prodotto. È innegabile che il complesso quadro geopolitico e macroeconomico attuale, caratterizzato da perduranti tensioni e da un livello dei prezzi dell’energia e delle materie prime in generale ancora elevato, non agevoli il nostro percorso, ma questo è lo scenario con cui dobbiamo confrontarci e rispetto al quale stiamo mettendo in campo tutte le azioni mitigative possibili".
"Dopo le oggettive difficoltà legate alla contrazione delle vendite nel periodo post-Covid e le note vicende giudiziarie che, nel corso del 2022, hanno ingiustamente coinvolto e penalizzato la nostra società proprio nella fase di più faticosa ripresa - dice ancora Bocchini - la Composizione Negoziata della Crisi si sta confermando come un'opportunità concreta. Essa ci consentirà, in primis, di riequilibrare la struttura patrimoniale e finanziaria della società, che ha comunque dimostrato resilienza operativa, come evidenziato dal recupero dell'ebitda Adj nel 2025 a Euro 4,2 milioni rispetto a 3,2 milioni del 2024. In secondo luogo, di rimettere il Gruppo nelle condizioni ottimali per riprendere un solido percorso di crescita e di creazione di valore, equilibrato e orientato al lungo termine".
EFA News - European Food Agency