Clabo, 2025 in flessione, prosegue la composizione negoziata
Vendite a 49,2 milioni -10,4%: accordi con i creditori negli Usa
Clabo S.p.A., capofila del gruppo leader mondiale nella produzione di vetrine espositive professionali per gelaterie, pasticcerie, bar, caffetterie, hotel e canali della distribuzione alimentare tradizionale, quotata su Euronext Growth Milan, ha comunicato i dati gestionali consolidati al 31 dicembre 2025, esercizio chiuso con vendite nette consolidate a Euro 49,2 milioni, in flessione del 10,4% su base annua. La posizione finanziaria netta adjusted si attesta a Euro 42,3 milioni, risultando sostanzialmente stabile rispetto al 30 settembre 2025.
"Il risultato - sottolinea il comunicato ufficiale della società jesina - riflette principalmente il perdurare delle difficoltà del mercato nordamericano, dove la controllata HMC (che ha chiuso l'esercizio con ricavi a a 19 milioni di euro, in calo del 21,9%) ha risentito del rallentamento della domanda nel comparto della distribuzione alimentare, in un contesto macroeconomico complessivamente sfavorevole e caratterizzato da un’elevata incertezza".
La capogruppo Clabo S.p.A. ha chiuso l'esercizio con ricavi a 24,8 milioni di euro (-6,4%) "evidenziato un quarto trimestre 2025 particolarmente debole". L’andamento "incerto" del mercato, unitamente ad alcune criticità operative connesse alla procedura di composizione negoziata, "non hanno consentito il raggiungimento dei livelli di vendita dell’esercizio precedente".
Ha chiuso positiva la controllata Easy Best, che registra una significativa crescita delle vendite (6,2 milioni di euro, è 22,5%), trainata dalla forte espansione nel mercato cinese. "Tale performance - spiega la nota ufficiale - è riconducibile al consolidamento dei rapporti con le principali catene retail locali e a un efficace posizionamento commerciale nei segmenti premium".
"Allo stato attuale - spiega la nota ufficiale - permangono elementi di incertezza al riguardo della continuità aziendale che rendono impossibile, al momento, redigere una situazione economico-patrimoniale in ipotesi di continuità non essendo ancora in grado di determinare l’esito del processo di Composizione Negoziata della Crisi, avviato ai sensi del Decreto Legislativo 14/2019 (Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza). Il processo di Composizione Negoziata della Crisi, avviato con il deposito dell’istanza in data 16 giugno 2025,prosegue regolarmente (leggi notizia EFA News)".
"In assenza della definizione del suddetto processo - aggiunge la nota - non risulta al momento possibile determinare e comunicare con sufficiente attendibilità taluni indicatori economico-finanziari rilevanti, tra cui il valore della produzione e l’ebitda, le cui grandezze risultano influenzate da poste dell’attivo patrimoniale attualmente oggetto di analisi e potenziale rivalutazione nell’ambito della procedura in corso".
"Ciò nondimeno - conclude la nota - l’attività operativa del gruppo prosegue regolarmente e senza criticità significative, sostenuta dalla solidità industriale e commerciale delle principali società controllate. In tale contesto, la società ritiene opportuno fornire al mercato un aggiornamento sui principali dati gestionali non sottoposti a revisione contabile, con particolare riferimento alle vendite nette consolidate, al fine di garantire un adeguato livello di trasparenza informativa".
Commenta il presidente esecutivo di Clabo S.p.a, Pierluigi Bocchini: “stiamo attraversando una fase complessa e delicata della vita del gruppo, che richiede attenzione, responsabilità e una visione di medio-lungo periodo. Il percorso di composizione negoziata della crisi, che abbiamo intrapreso con senso di responsabilità, rappresenta un passaggio impegnativo, ma anche un’opportunità per rafforzare in modo strutturale le basi patrimoniali e finanziarie della società".
"Nel corso di questo processo - aggiunge Bocchini - la società capogruppo ha dovuto affrontare alcune fisiologiche criticità operative, riconducibili principalmente alle incertezze del contesto e alle cautele richieste dalla procedura in atto. Tali elementi hanno temporaneamente inciso su alcune dinamiche commerciali e decisionali; tuttavia, riteniamo che si tratti di effetti transitori, destinati a rientrare progressivamente con l’avanzamento del percorso e con il progressivo ripristino di un quadro di maggiore stabilità".
"Rimaniamo fiduciosi nella solidità del nostro modello industriale, nella qualità delle persone che ogni giorno contribuiscono ai risultati del Gruppo e nella disponibilità costruttiva dimostrata dai principali stakeholder - dice ancora Bocchini - .Questi fattori rappresentano, a nostro avviso, i presupposti fondamentali per giungere a una composizione favorevole della temporanea situazione di tensione finanziaria della capogruppo".
"Sul piano operativo - continua il presidente - il Gruppo continua a esprimere risultati economici e finanziari complessivamente in linea con le aspettative, con una generazione di cassa stabile e coerente con gli obiettivi del piano industriale e della manovra finanziaria proposta ai creditori. L’obiettivo è uscire da questo percorso con una struttura patrimoniale e finanziaria equilibrata e sostenibile, capace di supportare nel tempo la crescita sui mercati internazionali, l’innovazione di prodotto e una rinnovata creazione di valore per gli azionisti".
"Pur non potendo oggi indicare tempistiche puntuali conclude Bocchini - siamo convinti che il processo possa svilupparsi neitermini previsti dal Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza, facendo pieno e responsabile utilizzo deglistrumenti e delle eventuali proroghe messi a disposizione dalla normativa, nell’ottica di un risanamentosolido, condiviso e orientato al lungo periodo".
EFA News - European Food Agency