L'economia della Sicilia riparte dalle tonnare
Tema del convegno 'Favignana, l’Isola del Tonno. La cultura del mare: una risorsa per il turismo. Nuovi scenari e prospettive'
Il rilancio della pesca di prossimità lungo le coste può essere la chiave di un nuovo sviluppo del comparto e garantire la trasmissione della cultura marinara delle comunità.
Il rilancio delle tonnare fisse e della pesca di prossimità lungo le coste può essere la chiave di un nuovo sviluppo del comparto e garantire la trasmissione e la permanenza di una cultura marinara delle comunità siciliane.
E' il tema del convegno 'Favignana, l’Isola del Tonno. La cultura del mare: una risorsa per il turismo. Nuovi scenari e prospettive', in corso oggi presso l’Ex Stabilimento Florio della Tonnara di Favignana e Formica, che riunisce istituzioni, rappresentanti del mondo scientifico e operatori.
Al centro dell’incontro vi è l’importanza del recupero dell’attività di pesca del tonno con il sistema delle tonnare fisse, nonché la sua valorizzazione in chiave turistica, in linea con la nuova politica europea e il Fondo europeo degli affari marittimi e della pesca. Il dibattito si focalizza sull’importanza del patrimonio storico delle tonnare fisse, la sostenibilità ambientale le strategie e le politiche di sviluppo territoriale. Le tonnare, infatti, rappresentano la più antica industria marina e il loro valore storico-culturale è tale che il Parlamento europeo ne ha proposto l’inserimento nelle liste del Patrimonio Culturale Unesco. Nell'isola sono presenti 65 tonnare fisse: 16 in Provincia di Palermo, 18 in provincia di Trapani, 4 in provincia di Agrigento, 1 in provincia di Caltanissetta, 2 nel ragusano e infine 12 nel siracusano e nel messinese.
"In meno di un anno - riferisce Antonello Cracolici, assessore all'Agricoltura e Pesca Mediterranea della Regione Siciliana - sono stati messi a bando circa 65 milioni di euro di fondi europei dedicati al settore della pesca. Abbiamo voluto dare un’impronta nuova favorendo sostenibilità ambientale, tracciabilità del pescato e soprattutto una maggiore integrazione tra i vari settori dell’indotto del mare, che non devono più essere visti come comparti separati ma come parti di un unico modello di sviluppo".
EFA News - European Food Agency