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CLARA MOSCHINI

Pomodoro, l'industria premia i produttori

Siglato accordo tra Anicav e Op Centro Sud, con significativo aumento del prezzo medio rispetto al 2018

Dopo una lunga trattativa, l’Anicav e le OP del Bacino Centro Sud hanno definito l’Accordo Quadro per la gestione della prossima campagna di trasformazione del pomodoro. L’accordo prevede la conferma dell’impianto contrattuale del 2018 per la parte normativa, con un prezzo di riferimento medio di 95 €/ton per il pomodoro tondo e 105 €/ton per il lungo.

“È prevalso il senso di responsabilità", ha dichiarato il Presidente di Anicav Antonio Ferraioli. "Nonostante il momento non semplice per l’industria, abbiamo riconosciuto un significativo aumento del prezzo medio rispetto alla scorsa campagna per venire incontro alle difficoltà della parte agricola, un importo di gran lunga più alto di quello pagato dagli altri Paesi produttori a livello mondiale. L’accordo dovrà rappresentare uno stimolo per il rilancio dell’interprofessione che, oltre a favorire il processo d’integrazione di filiera, è chiamata a garantire il rispetto delle regole e una forte attenzione al tema della sostenibilità etica”.

“Siamo soddisfatti dell’intesa raggiunta grazie all’impegno delle parti e alla sensibilità dimostrata dall’industria nei confronti del mondo agricolo", ha detto il Presidente di Italia Ortofrutta Gennaro Velardo. "Si tratta di un accordo che tutela gli agricoltori riconoscendo un prezzo che consentirà di sostenerne la giusta redditività. L’auspicio è che a partire dalla prossima campagna, con il coinvolgimento di tutti gli attori della filiera del bacino del Centro Sud, si riesca a chiudere il contratto quadro nei tempi previsti dell’Accordo circoscrizionale generale dell’OI al fine di garantire una corretta programmazione delle quantità”.  

“Con la sottoscrizione dell’accordo l’industria ha voluto, con grande sacrificio, riconoscere quella maggiore redditività che i produttori richiedono per garantire una maggiore qualità e sostenibilità etico sociale delle produzioni, cosa che da sempre le nostre aziende pretendono e perseguono", ha spiegato Giovanni de Angelis, Direttore Generale di Anicav. "Ora ci aspettiamo che lo sforzo fatto dal mondo industriale possa essere riconosciuto dal mercato, per una più equa ridistribuzione della redditività lungo tutta la filiera”.

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EFA News - European Food Agency

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