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CLARA MOSCHINI

Burro: in Francia crolla la disponibilità

Il 30% della domanda dei consumatori non potrà essere soddisfatto

Oltralpe il burro sta scomparendo dagli scaffali dei supermercati, in quella che è stata definita dal quotidiano nazionale Le Figaro "la più grande crisi dalla Seconda guerra mondiale".

Vendite esplose, prezzi in aumento e rotture di stock nei negozi. In Francia è allarme burro: circa il 30% della domanda dei consumatori non può essere soddisfatta. 

Secondo la società di ricerche Nielsen, Oltralpe il 94% delle famiglie acquista burro con una media di 17 volte all'anno, pari a 7 Kg per famiglia e un giro d'affari complessivo di 1,2 miliardi di euro. "I recenti echi comparsi sui giornali sulla scarsità di burro nei negozi francesi hanno inevitabilmente avuto un forte impatto sui consumatori. Le vendite nel breve periodo sono esplose del +37% a partire da giugno, con un aumento dei volumi e dei prezzi medi", ha detto Nielsen in una dichiarazione.

Veri e propri assalti agli scaffali che si sono tradotti in un forte calo della disponibilità di burro presso tutti i distributori a partire da agosto e frequenti rotture di stock. Fenomeno che ha accelerato nel breve periodo: in media, il tasso di rottura di stock ha raggiunto il 30% nella settimana 42 (dal 16 al 22 ottobre). In altre parole, il 30% della potenziale richiesta di burro non è stata soddisfatta, con un tasso compreso tra il 27% e il 46% a seconda della marca, soprattutto per i prodotti biologici.

Tra gli effetti collaterali, c'è stata anche la corsa ai prodotti alternativi, tanto che la margarina - in calo nel 2017 - ha visto le vendite crescere del 12% a valore e del 15% a volume nell'ultima settimana. 

Il fenomeno non è nuovo, ma sta crescendo. La congiunzione, tra l'altro, dell'incremento della domanda mondiale e del calo della produzione in Francia, hanno causato tensioni sul prezzo non solo del burro, ma di tutti i grassi. Mentre il contesto generale dei beni di consumo rimane piuttosto stabile sui prezzi (-0,2% tra ottobre 2016 e ottobre 2017), nell'ottobre 2017 i grassi sono i prodotti quotidiani più inflazionistici nelle grandi superfici: il comparto burro / margarina / grassi / panna acida vede un aumento medio del prezzo del +5,4% in 1 anno (ottobre 2017 vs ottobre 2016) e l'olio del +2%. 

mtm - 1090

EFA News - European Food Agency

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