Nas di Firenze sequestrano carne avariata destinata alle mense pubbliche
Sequestrata oltre mezza tonnellata di carne non conforme
Più di un italiano su quattro (26%) ritiene scarsa la qualità del cibo offerto nelle mense scolastiche. E’ quanto emerge da una indagine Coldirett
Carne avariata, tagli scadenti, date di scadenza posticipate rispetto a quelle indicate dai produttori. Sono le violazioni accertate al centro dell'inchiesta "Malacarne" condotta dai carabinieri del Nas di Firenze, che hanno portato all'arresto di quattro responsabili di un'azienda del Pistoiese. Ai domiciliari anche il commercialista della società. Nell'inchiesta sono indagate altre 19 persone (commercianti, personale preposto alla ricezione delle merci, militari e veterinari Asl). Sequestrata oltre mezza tonnellata di carne non conforme, destinata alla Pubblica Amministrazione, principalmente mense ospedaliere, scolastiche e caserme. Nello specifico sono state accertate irregolarità nelle forniture alimentari di 30 mense di scuole e ospedali in Lazio, Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia-Romagna e Toscana e 13 strutture militari dell'Esercito e dell'Aeronautica militare, due delle quali all'estero. Le indagini partono nel gennaio del 2016, e mettono in luce che gli indagati hanno realizzato, da diversi anni, un illecito arricchimento attraverso l'aggiudicazione di appalti pubblici.
"Si tratta – dice la Coldiretti – di un crimine particolarmente odioso poiché ai danni provocati al sistema economico e all'occupazione si aggiungono i pericoli per la salute anche per i più piccoli in una fase delicata della crescita". Per assicurare il miglior rapporto prezzo/qualità, ma anche per educare le nuove generazioni la Coldiretti sollecita a privilegiare nelle mense i cibi locali a km 0 che valorizzano le realtà produttive locali e riducono i troppi passaggi intermedi dietro i quali più elevato è il rischio di frodi e sofisticazioni. "Da tutelare ci sono – conclude la Coldiretti – 4,6 milioni di italiani sono costretti per motivi di studio o di lavoro a mangiare in mensa".
Il Codacons, l'associazione per la difesa dei consumatori, interviene costituendosi parte offesa nell'inchiesta coordinata dalla procura di Pistoia e chiedendo che le vengano pubblicati i nomi dell'azienda e dei soggetti coinvolti oltre all'elenco delle strutture interessate "perchè i cittadini hanno diritto non solo alla massima trasparenza, ma anche ad avviare le dovute azioni risarcitorie nel caso in cui saranno confermati gli illeciti, anche in assenza di danni fisici e solo per i rischi sanitari corsi".
EFA News - European Food Agency