Sanzioni Russia: beffa per l'Italia
Il formaggio "italiano" verrà prodotto a Mosca
A causa dell'impatto delle sanzioni occidentali imposte alla Russia dal 2014, le autorità russe hanno deciso di avviare la costruzione di un maxi polo per la produzione di formaggi di qualità, invitando le imprese italiane a investire nel progetto e portare il proprio know how.
Non è chiaro come le aziende italiane possano investire nel progetto aggirando di fatto le sanzioni, ma la notizia suona come una beffa per il nostro settore caseario. Le imprese europee vendevano oltre 250.000 tonnellate di formaggi che nel giro di 24 ore sono state bloccate. L'export iItaliano in particolare cresceva a doppia cifra.
Il nuovo mega polo sarà attivo entro la fine del 2018 nel distretto Dmitrovsky, conterà su sette stabilimenti caseari e una superficie di 17 ettari e produrrà fino a 12mila tonnellate di formaggio ogni anno. La regione di Mosca investirà 5 miliardi di rubli, pari a 75 milioni di euro, destinati alla costruzione di impianti industriali per la trasformazione del latte prodotto in Russia. Numeri molto ambiziosi, che porteranno la regione di Mosca a diventare un importante distretto caseario del Paese, ma anche il più specializzato nella produzione di formaggi simili a quelli tradizionali italiani.
La notizia è stata diffusa da Assolatte, che sembra accogliere l'iniziativa con soddisfazione.
Le sanzioni si stanno rivelando così estremamente controproducenti e a breve rischiamo di avere parmigiano, fontina, gorgonzola e mozzarelle in versione cirillica. Con tanti saluti alla lotta contro l'italian sounding.
EFA News - European Food Agency