Pizza patrimonio Unesco traina vendita di mozzarella
Assolatte appoggia la candidatura
Tra il 1990 e il 2016, l’export italiano di mozzarella è esploso, passando da 2.778 tonnellate a 84.675 tonnellate (+2.950%)
Da oggi si apre una settimana storica per la pizza napoletana: nella sede Unesco di Parigi si parlerà della sua candidatura a Patrimonio dell’Umanità Unesco, mentre domani, a Napoli, la comunità mondiale dei pizzaioli si cimenterà nella finale del contest internazionale #pizzaUnesco, sfidandosi con ricette provenienti da ogni angolo del pianeta. Poi, dal 20 al 26 novembre, sarà la seconda edizione della Settimana della Cucina Italiana a sensibilizzare i “pizza lovers” di tutto il mondo a sostenere la candidatura dell’arte dei pizzaioli napoletani nel Patrimonio culturale immateriale dell’Umanità, finora appoggiata da 1,8 milioni di cittadini di oltre 90 Paesi.
Assolatte appoggia questa candidatura, di cui la mozzarella è un ingrediente insostituibile. "E proprio il successo della pizza nel mondo – spiega Assolatte – ha fatto conoscere la mozzarella in tutti i continenti e ne ha spinto le vendite fino a farla diventare il formaggio italiano più venduto al mondo. Tra il 1990 e il 2016, l’export italiano di mozzarella è esploso, passando da 2.778 tonnellate a 84.675 tonnellate, mettendo a segno una crescita record, ossia + 2950%, secondo i nostri calcoli. E dal 2000 al 2016 le quantità di mozzarelle esportate dall’Italia sono aumentate del 780%".
Quella della mozzarella italiana è una case history di straordinario successo, spiega Assolatte, e racconta l’eccezionale sapienza produttiva, la grande capacità imprenditoriale e la tenace intraprendenza delle imprese lattiero-casearie italiane. Tra gennaio e giugno 2017, dall’Italia sono partite per l’estero 46.555 tonnellate di mozzarella, in aumento del 12,8% rispetto allo stesso periodo del 2016. In valore, riferisce l'associazione, tra gennaio e giugno 2017, l’export italiano di mozzarella ha superato i 218 milioni di euro, in crescita annua del 14%. L’export dall’Italia ha coinvolto ormai oltre 90 paesi: ai nostri “clienti” storici si sono, infatti, affiancati nuovi mercati di sbocco, in ogni continente.
Nel primo semestre 2017 le destinazioni extra-Ue hanno comprato 5.920 tonnellate di mozzarella italiana, secondo Assolatte, aumentando le quantità dell’11,5% nel giro di un solo anno. In valore, tra il primo semestre 2016 e il primo semestre 2017, la crescita è stata del 12,8% e l’export italiano nei paesi extra-comunitari ha superato la cifra record di 30,7 milioni di euro. Tanto piace la mozzarella da essere diventata il formaggio più consumato negli Stati Uniti, dove ha rubato lo scettro allo storico cheddar. Oggi oltre il 50% di tutta la mozzarella prodotta nel mondo viene venduta negli States. Grazie ad aumenti incessanti dei consumi, anno dopo anno, gli statunitensi sono diventati anche i maggiori “divoratori” mondiali di mozzarella: ne mangiano circa 5 kg l’anno pro capite, contro i 3 kg pro capite annui degli italiani.
EFA News - European Food Agency