La Doria: fatturato consolidato del terzo trimestre a 164,7 milioni di euro
Ricavi progressivi consolidati in aumento del 2,8% a 505,6 milioni di euro
Performance superiore alle previsioni nonostante la difficile congiuntura del mercato del pomodoro e dei legumi e l’inasprimento dello scenario competitivo
Il consiglio di amministrazione di La Doria, azienda leader nella produzione di conserve di pomodoro, sughi pronti, legumi, e succhi di frutta a marchio della grande distribuzione, ha approvato il resoconto intermedio di gestione al 30.09.2017. I risultati economico-finanziari realizzati dal Gruppo al 30 settembre appaiano soddisfacenti e risultano migliori delle previsioni nonostante la difficile congiuntura del mercato del pomodoro e dei legumi e l’inasprimento dello scenario competitivo anche conseguente alla Brexit.
L’andamento del Gruppo nei primi nove mesi dell’anno è stato contraddistinto da una crescita del fatturato caratterizzata da un significativo incremento dei volumi venduti, rilevatosi superiore alle attese e da un lieve calo della marginalità, risultato inferiore rispetto a quanto previsto dal piano.
In particolare, l’attività manifatturiera, svolta dalla capogruppo La Doria e dalla controllata Eugea Mediterranea, ha registrato un incremento del fatturato (+3,9%) grazie a un sensibile aumento dei volumi venduti ed una marginalità stabile malgrado il calo dei prezzi di vendita della linea “derivati del pomodoro” (di seguito anche “linea rossa”) e della linea “legumi e vegetali” e l’aumento del costo di alcune materie prime quali i legumi secchi e la banda stagnata. Molto positivo l’andamento, in termini di vendite e di profittabilità, della “linea sughi pronti” che continua a crescere sia sul mercato domestico che su quello internazionale.
Anche l’attività di trading, svolta dalla controllata LDH (La Doria) sul mercato inglese ha registrato un aumento delle vendite (+11,3%), determinato da una crescita dei volumi a cui si è associato un incremento dei prezzi imputabile agli effetti dell’inflazione che ha colpito, a seguito della svalutazione della sterlina post Brexit, i principali prodotti importati in euro e/o dollaro e commercializzati dalla Società sul mercato britannico. In leggera riduzione la marginalità per effetto del perdurare della pressione esercitata dalla grande distribuzione inglese in un contesto inflattivo e di aumento della competitività in cui si è privilegiato la difesa e/o l’aumento delle quote di mercato. Sulla performance del Gruppo dei primi nove mesi 2017 ha influito anche la dinamica valutaria con lo sfavorevole cambio di conversione euro-sterlina dei risultati della LDH per effetto del deprezzamento della moneta inglese, accentuatasi dal terzo trimestre dell’esercizio precedente a seguito degli esiti del referendum sulla Brexit.
I ricavi consolidati si attestano a 505,6 milioni di euro, in aumento del 2,8% rispetto ai 491,6 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente. A cambi costanti, il fatturato ammonterebbe a 528,9 milioni di euro (+7,6%). Ottima performance della “Linea Legumi e vegetali” cresciuta del 6,5% (+10,4% a cambi costanti), grazie alla forte spinta dei volumi di vendita sia all’estero che sul mercato domestico, e della “Linea sughi”, in progresso del 9,2% (+10,5% a parità di cambio) grazie all’incremento dei volumi in particolare sui mercati oltrefrontiera.
In decremento del 3,3% la “Linea rossa” (+0,3% a cambi costanti) e del 5,8% la “Linea frutta” a causa del calo del mercato italiano. In progresso le vendite delle “Altre Linee” (trading) con +5,5% (+14,3% a parità di cambio). Nel complesso, il fatturato del Gruppo è stato generato dai “Legumi e vegetali” per il 27%, dai “Derivati del pomodoro” peri il 21%, dai “Sughi” per il 13%, dalla “Frutta” per l’11% e dalle “Altre Linee” (trading) per il 28%.
All’estero è stato destinato il 79% delle vendite, aumentate del 4,6% (+10,8% a parità di cambio) mentre il peso del mercato domestico si è attestato al 21% con vendite in flessione del 3,3% in parte a seguito della rinuncia ad alcune commesse nel canale discount caratterizzato da un’aspra competizione nei prezzi.
Il principale mercato estero di sbocco è la Gran Bretagna, seguono la Germania, l’Australia, i Paesi Scandinavi, il Giappone ed altri.
I principali margini di redditività a livello consolidato risultano:
- il risultato operativo lordo (ebitda), che è pari a 42,4 milioni di euro rispetto ai 44,9 milioni al 30 settembre 2016. Ebitda margin attestato all’8,4% contro il 9,1% dei primi nove mesi 2016;
- il risultato operativo (Ebit), che ammonta a 30,5 milioni di euro rispetto ai 32,6 milioni al 30.09.2016. Ebit margin al 6% dal 6,6% dei primi nove mesi 2016;
- l’utile netto, che è pari a 21 milioni di euro contro i 26 milioni realizzati nei primi nove mesi 2016 che avevano beneficiato del positivo effetto di proventi su cambi per 4,6 milioni.
I principali dati patrimoniali a livello consolidato risultano:
• la posizione finanziaria netta, che si attesta a -68,7 milioni di euro, in miglioramento rispetto ai -73,7 milioni registrati al 30 giugno 2017 e ai -104,8 milioni al 31.12.2016;
• il patrimonio netto che ammonta a 220,2 milioni di euro, in incremento rispetto ai 212,4 milioni al 30 giugno 2017 e ai 208,8 milioni al 31 dicembre 2016;
• il rapporto debiti/patrimonio, che si attesta a 0,31 da 0,35 al 30 giugno 2017 e 0,50 al 31 dicembre 2016.
Risultati consolidati del 3° trimestre 2017
Le vendite consolidate nel terzo trimestre sono pari a 164,7 milioni di euro, in aumento del 5% rispetto ai 157 milioni realizzati nell’analogo periodo del 2016.
L’Ebitda si attesta a 18 milioni di euro, in linea con i 18,1 milioni di euro del 3° trimestre 2016, mentre l’Ebit è pari a 13,7 milioni rispetto ai 14 milioni di euro nel 3° trimestre al 30.09.2016.
L’utile netto del trimestre è pari a 8,7 milioni di euro rispetto agli 11,4 milioni di euro del terzo trimestre 2016 e risulta in parte penalizzato dalla presenza di oneri su cambi per 1.2 milioni contro proventi su cambi di 1.9 milioni rilevati nel 3° trimestre 2016.
Alla luce dei risultati dei primi nove mesi, si prevede un trend del fatturato migliore delle previsioni che indicavano una flessione rispetto al 2016, grazie alla spinta sui volumi di vendita, mentre in termini di marginalità si ritiene di confermare un lieve calo rispetto all’esercizio precedente, ma in misura minore rispetto a quanto previsto dal piano.
Sull’esercizio in corso continuerà ad impattare, in particolare in termini di fatturato, lo sfavorevole cambio di conversione euro-sterlina dei risultati della controllata inglese LDH (La Doria Ltd).
Con la campagna estiva di trasformazione del pomodoro 2017, le condizioni del mercato delle “conserve rosse” sono migliorate grazie al riequilibrio dal lato della domanda e dell’offerta che ha generato un incremento dei prezzi di vendita dei prodotti finiti. Ciò si dovrebbe tradurre in un aumento della marginalità di tale categoria a partire dagli ultimi mesi dell’anno in corso ed in misura maggiore nel 2018, esercizio in cui la produzione del “rosso” genererà ricavi.
Segnali positivi si intravedono anche per i legumi conservati - particolarmente penalizzati nell’anno 2017 dalla menzionata dinamica deflattiva in termini di prezzi di vendita ed inflattiva dal lato dei costi di acquisto della materia prima - grazie al buon andamento dei raccolti, segnali che esplicheranno i loro effetti a partire dall’ultimo scorcio del quarto trimestre e pienamente nel prossimo anno.
La Doria, società quotata all’MTA, segmento Star, di Borsa Italiana, è il primo produttore italiano di legumi conservati e di derivati del pomodoro (polpa e pelati) e secondo di succhi e bevande di frutta. Con l’acquisizione del Gruppo Pa.fi.al La Doria è diventato il primo produttore italiano di sughi pronti a marchio private labels e tra i primi produttori Europei.
Il fatturato 2016 è stato pari a 653,1 milioni di euro di cui oltre il 90% circa generato attraverso il segmento delle private labels (marchi delle catene distributive), con clienti quali Carrefour, Auchan, Selex e Conad in Italia e Tesco, Sainsbury, Morrisons e Waitrose all’estero, che rappresenta il principale sbocco commerciale per il Gruppo.
EFA News - European Food Agency