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CLARA MOSCHINI

Agroalimentare e cooperative: un business da 35 miliardi di euro

Presentato il rapporto 2017 dell'Osservatorio della cooperazione agricola italiana

Con 4.703 imprese attive, la cooperazione agroalimentare italiana garantisce occupazione a più di 91.500 addetti e genera un fatturato di quasi 35 miliardi di euro, pari al 23% del giro d'affari dell’alimentare italiano, ottenuto attraverso la lavorazione e trasformazione di una quota pari al 32% della materia prima agricola italiana, per un valore di 16,1 miliardi di euro. Pur in presenza di un leggero calo dei soci produttori aderenti (-3%), le cooperative registrano una crescita sia del fatturato (+0,6%) che dell’occupazione (+0,9%).

Sono questi i numeri principali emersi dall’Osservatorio della cooperazione agricola italiana – rapporto 2017 istituito presso il Mipaaf e sostenuto dall’alleanza delle cooperative agroalimentari (Agci-Agrital, Fedagri-Confcooperative, Legacoop Agroalimentare) e Unicoop. “Sono soddisfatto del quadro economico fotografato dal rapporto – commenta Giorgio Mercuri, presidente dell’Alleanza delle cooperative agroalimentari – per il contributo importante che le cooperative stanno dando in termini di incremento delle vendite sui mercati internazionali. Il settore lattiero-caseario ha visto aumentare l’export del 20% in un solo anno, mentre le prime 25 cooperative vitivinicole hanno in media la metà del loro giro d’affari derivante proprio dall’export”.

Buone anche le performance dell’export: complessivamente nel 2016 il sistema cooperativo italiano ha realizzato oltreconfine il 17% del proprio fatturato per un totale di circa 5 miliardi di euro, pari al 13% delle esportazioni agroalimentari italiane.
Questi i numeri principali emersi dall’Osservatorio della Cooperazione Agricola Italiana – rapporto 2017 istituito presso il Mipaaf e sostenuto dall’alleanza delle Cooperative Agroalimentari (Agci-Agrital, Fedagri-Confcooperative, Legacoop Agroalimentare) e Unicoop, presentato oggi a Roma.

Carne, ortofrutta, latte e vino si confermano i principali settori cooperativi grazie al forte legame con la base produttiva agricola. Le cooperative del settore delle carni fresche e trasformate esprimono la quota di fatturato più importante (8,9 miliardi di euro, pari al 26% del totale); segue il comparto dell’ortofrutta (8,7 miliardi, 25% del fatturato totale), quello del latte (6,6 miliardi, 19%), dei servizi (4,8 miliardi, 14%) e del vino (4,5 miliardi, 13%).

ll rapporto 2017 ha dedicato un focus al tema della responsabilità sociale di impresa: il 56% del campione preso in esame dall'indagine ha messo in atto azioni virtuose a favore di un intenso coinvolgimento della base sociale nella governance dell'impresa. Particolarmente diffusi sono inoltre gli interventi a favore della sostenibilità ambientale, sostenuti dalle cooperative "avanzate" sia presso la base agricola di soci che nei propri impianti di trasformazione. Nel primo caso a prevalere sono le iniziative a sostegno dell'adozione in azienda di pratiche agricole a basso impiego di input chimici (39%) e i servizi a favore della raccolta e smaltimento dei rifiuti ordinari o speciali (32%). Di rilievo anche il coinvolgimento in iniziative a favore del risparmio energetico e idrico(rispettivamente 23% e 21%), e a tutela de benessere animale (18%) o della biodiversità (14%). Molto importanti sono anche le azioni a favore della comunità (sostegni ad eventi di natura culturale, iniziative di volontariato e beneficienza, attività legate allo sport, donazioni) e dei dipendenti (formazione, comunicazione, ecc.).


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