Natale: il pesce tradizione dei menu
Federcoopesca: offerta di pesce abbondante, la spesa complessiva sfiorerà il miliardo
Vongole, cozze, pesci e crostacei in tavola alla Vigilia di Natale. Una abitudine consolidata a cui non rinunciano 3 italiani su 4, che nel cenone del 24 dicembre prevedono almeno una portata a base di prodotti ittici. È la fotografia scattata da Federcoopesca-Confcooperative che parla di “una offerta abbondante, grazie anche al bel tempo degli ultimi giorni, che porterà tra il 20% e il 30% di prodotto nazionale in più sui banchi dei mercati o in pescheria. Condizioni queste che garantiscono prezzi stabili o in alcuni casi più bassi, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno”.
Per il cenone premiate vongole e frutti di mare per i primi piatti (105 milioni di euro) e pesce per i secondi piatti (480 milioni di euro). La spesa complessiva, a casa e al ristorante, tra Natale e l’Epifania, sfiorerà un miliardo di euro, con consumi in aumento anche del 10%, grazie anche ad una tredicesima più ricca (+3,9%). E se i più adulti preferiscono le tradizionali ricette di famiglia i più giovani ricercano in blog e app l'ispirazione per piatti ricercati con accostamenti originali.
E per acquisti 2.0 c’è l’app “Che pesce sono?”. Ideata da Federcoopesca, l’applicazione consente di avere a portata di smartphone, una selezione di più di trenta specie individuate tra quelle più diffuse nei mercati italiani e nella grande distribuzione, con indicazioni in merito a stagionalità, denominazione scientifica e commerciale, taglia minima, metodi di pesca, caratteristiche e qualità nutrizionali. Per tutelare i consumatori meno esperti dai rischi relativi alle frodi alimentari come quelle dei “pesci sosia”, più diffuse sotto le feste, l’app attraverso semplici domande rivolte all’utente ricostruisce l’identikit della specie che si vuole acquistare.
EFA News - European Food Agency