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CLARA MOSCHINI

Dimar sperimenta i sacchetti di carta

La novità in sperimentazione già da dicembre

In alcuni Big Store e Mercatò di Bra sono stati distribuiti, al posto delle borsine in plastica, sacchetti di carta con una finestrella in Pla

Dimar, il gruppo della distribuzione organizzata con sede a Roreto di Cherasco (Cn), viste le normative nazionali in vigore da gennaio, ha iniziato a sperimentare già dallo scorso dicembre un packaging innovativo ed ecologico per la frutta e la verdura a libero servizio. In alcuni supermercati Big Store e Mercatò di Bra sono stati distribuiti, al posto delle borsine in plastica precedentemente posizionate vicino alle bilance, sacchetti di carta (cellulosa) con una finestrella in Pla, una bioplastica ottenuta dall'amido di mais, compostabile e biodegradabile. Da gennaio, poi, con l'entrata in vigore della nuova legge 123 del 3 agosto scorso, il Gruppo ha introdotto definitivamente i nuovi sacchetti nei suoi oltre novanta punti vendita a gestione diretta.

“Avevamo testato questi sacchetti in carta durante il mese di dicembre nel nostro punto vendita di Bra – spiega a Italiafruit News Giovanni Sansone, responsabile acquisti ortofrutta Dimar – e i risultati sono stati positivi. Consistenza e resistenza dello shopper si sono confermate adatte per frutta e verdura, così come è stata apprezzata la possibilità di avere due misure, una più piccola e una per gli acquisti più voluminosi”. I sacchetti di carta sono tutti certificati Fsc, quindi con una materia prima derivante da alberi soggetti a progetti di riforestazione. Come spiega Dimar nelle istruzioni fornite nei punti vendita, l’etichetta stampata dalla bilancia è ideale per chiudere lo shopper. Il sacchetto è stato sviluppato da un fornitore locale dell’insegna a partire dal packaging in uso nel reparto panetteria. 

Una scelta simile è stata fatta anche da Dpiù. La catena di discount lascia ai suoi clienti una doppia possibilità: utilizzare i nuovi sacchetti ecologici al costo di 3 centesimi, oppure pesare l’ortofrutta nella busta di carta offerta gratuitamente dall’azienda, “fornendo – si legge nelle locandine presenti nei negozi – un’alternativa ecologica per la salvaguardia dell’ambiente. Evitare gli sprechi è importante”.

Dimar SpA è un’azienda che da oltre trent’anni opera nell’ambito della distribuzione organizzata. L’apertura del primo punto di vendita della rete di affiliazione di Dimar SpA risale agli inizi degli anni Novanta, nel comune di Corneliano/Cavallermaggiore (Cn): l’insegna originaria, Maxi Mercato, venne successivamente cambiata in Ok Market. Verso la metà degli anni Novanta fu avviato un processo di grande espansione della rete di superette Ok Market nelle aree del Piemonte e della Liguria. Negli ultimi otto anni, i punti di vendita della rete di affiliazione sono quasi raddoppiati, raggiungendo un totale di quasi 90 unità - la cui gestione è affidata ad altrettante famiglie imprenditrici, impegnate attivamente sul territorio. I punti di vendita Ok Market rientrano in un formato distributivo denominato “superette”, che identifica strutture di piccole dimensioni, ubicate all’interno del tessuto urbano - nella fattispecie, la superficie di vendita varia tra i 200 e i 600 mq.

mtm - 1809

EFA News - European Food Agency

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