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CLARA MOSCHINI

Pesce cinese mette in ginocchio ittici Kenya

In crisi i grossisti locali per la massiccia importazione di Tilapia e Persici del Nilo dalla Cina

L'aumento delle importazioni di pesce dalla Cina sta influenzando negativamente pescatori e grossisti dell'area costiera del Kenya, soprattutto di Mombasa e del suo sobborgo Majengo. Questi lamentano l'invasione sul mercato soprattutto di specie d'allevamento di largo consumo come la Tilapia ed il Persico del Nilo, venduti a prezzi stracciati direttamente ai dettaglianti. 

A fronte di questa strategia commerciale decisamente aggressiva i prezzi praticati dai pescatori locali e poi dai grossisti, a partire dal pescato del Lago Vittoria risultano eccessivi, al punto che il prodotto rimane invenduto, costringendo alla chiusura numerose attività commerciali.

"Majengo era il centro all'ingrosso dove i dettaglianti di pesce di tutta la provincia di Mombasa e della costa  si approvvigionavano. Ma gli importatori hanno inondato queste aree. Il pesce locale è diventato troppo costoso, e adesso vendiamo anche pesce a credito per ridurre le scorte", ha dichiarato un grossista. Inoltre secondo quanto riporta oggi il nostro Istituto per il commercio estero dalla sede  di Addis Abeba, il tonno proveniente dalla Cina domina ormai i 3/4 del mercato keniota. 

Clamos - 2002

EFA News - European Food Agency

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