Intermarché lancia il latte "Gli allevatori dicono grazie! "
L'agricoltore intascerà metà del prezzo di vendita
Il gruppo che possiede il caseificio di Saint-Père-en-Retz, nella Loira Atlantica, lancia un marchio di latte "equo"
Il gruppo francese Intermarché, che possiede il caseificio di Saint-Père-en-Retz nella Loira Atlantica, lancia un marchio di latte "equo". L'agricoltore intascherà metà del prezzo dei brick venduti a 88 centesimi. Il nome e la foto dell'agricoltore appaiono sulla confezione: "Vincent, allevatore nella fattoria di La Cour des Landes". Diversi agricoltori della Loira atlantica incarneranno così la nuova marca di latte "Gli allevatori dicono grazie! ", che ha appena lanciato il gruppo di distribuzione assieme a un'organizzazione di produttori di latte.
Il principio: su un prezzo di vendita di 88 centesimi, la metà va al contadino, protetto da un contratto di 5 anni. Per i restanti 44 centesimi, 4 centesimi vanno per l'Iva, 20 centesimi per logistica e distribuzione, il resto al caseificio, in questo caso la Laiterie de Saint-Père-en Retz, Loira atlantica, una società controllata da Agromousquetaires, ramo industriale di Intermarché. Questo sito, che impiega 350 dipendenti, genera l'80% del suo fatturato (220 milioni di euro) con il distributore. Secondo il suo direttore, René Grelaud, il caseificio non ha alcun margine su questo nuovo marchio. Per il produttore, la sfida infatti è di recuperare il volume. Il primo obiettivo è fissato a 5 milioni di litri, quando la produzione è di 270 milioni di litri all'anno, principalmente lavorati con il marchio "Pâturage" di Intermarché. Ma la speranza è di andare ben oltre.
Per gli agricoltori questo prezzo consente di coprire le spese con serenità. I 44 centesimi pagati devono, infatti, essere messi in rapporto ai 33 centesimi correntemente pagati dal gruppo per la maggior parte dei volumi raccolti. L'operazione mobilita 136 agricoltori raggruppati in un'organizzazione di produttori fondata nel 2016. Dovrebbe generare 3.000 euro di entrate supplementari per ciascuno. Intermarché intende sviluppare il marchio anche su altri latticini, panna e burro, mentre sono in corso valutazioni anche per carne di maiale e manzo.
EFA News - European Food Agency