Rossopomodoro passa di mano
Acquista il fondo inglese OpCapital
I fondatori italiani restano nel board
Passa di mano il gruppo napoletano Sebeto, che controlla la catena di ristoranti con insegna Rossopomodoro, Anema&Cozze, Rossosapore e Ham Holy Burger, per un totale di 140 ristoranti nel mondo. Ad acquistare è il fondo di private equity OpCapita, tramite il veicolo OpCapita Consumer Opportunities Fund II, che ha annunciato il suo primo investimento in Italia, mentre a vendere è Change Capital Partners, un altro fondo di private equity con sede a Londra. I termini finanziari della transazione non sono stati resi noti, ma fonti finanziarie parlano di una valutazione della società intorno agli 80 milioni di euro, a fronte di un fatturato 2016 di circa 60 milioni.
Considerata da sola, Rossopomodoro è una catena con una forte identità. Ha più di 60 ristoranti in tutto il paese e oltre 20 all'estero, inclusi Stati Uniti, Regno Unito, Germania, Danimarca e Turchia. Ha anche una partnership con Eataly. Gli altri marchi sono noti soprattutto al pubblico italiano e sono presenti in vari canali. Per RossoSapore Sebeto ha siglato una partnership con la Chef Express (Gruppo Cremonini), che sta espandendo il marchio all'interno di stazioni ferroviarie, aeroporti e aeree di servizio autostradali.
OpCapita porta in Sebeto come vice presidente esecutivo Marco Airoldi, ex a.d di Benetton, e come amministratore delegato Roberto Colombo, ex chief operating officer di Autogrill. I fondatori e azionisti di Sebeto, Franco Manna e Pippo Montella, continueranno a far parte del Cda, il primo come presidente mentre il secondo gestirà le relazioni con i principali fornitori dell'azienda.
EFA News - European Food Agency