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CLARA MOSCHINI

Accordo Ue-Cina: riconosciute 26 Igp italiane

L'obiettivo è tutelare i prodotti da imitazioni e sensibilizzare i consumatori

I due partner hanno stilato un elenco di 200 indicazioni geografiche europee e cinesi da proteggere con l'accordo bilaterale

Secondo quanto riportato da Confagricoltura, la Cina ha recentemente dichiarato di accettare 26 delle 100 indicazioni geografiche italiane contenute nell’accordo bilaterale Cina-Ue, che dovrebbe essere siglato entro l’anno. In conformità a quest’ultimo, l’Unione Europea si impegna a fare altrettanto nei confronti delle indicazioni geografiche cinesi previste nello stesso.

L’obiettivo è proteggere da imitazioni e usurpazioni i prodotti elencati così da garantire vantaggi commerciali reciproci ed una maggiore sensibilizzazione dei consumatori.

Il 2 giugno il commissario europeo per l'agricoltura Phil Hogan aveva dichiarato: "I prodotti europei protetti da un'indicazione geografica rappresentano un vero successo e la loro vendita è in aumento a livello mondiale. I consumatori di tutto il mondo hanno fiducia nel nostro sistema di classificazione delle indicazioni geografiche; ciò significa che si fidano dell'origine e della qualità dei prodotti, che sono disposti a pagare un prezzo più alto per questi prodotti e quindi che anche gli agricoltori saranno pagati di più. Una stretta collaborazione con i nostri partner commerciali globali come la Cina è un approccio vincente: avvantaggia i nostri agricoltori e le aziende agricole; sviluppa relazioni commerciali più forti tra operatori affini e naturalmente costituisce un guadagno per i consumatori di entrambe le parti dell'accordo".

La cooperazione Ue-Cina in materia di indicazioni geografiche ha avuto inizio più di dieci anni fa, portando sino ad oggi alla protezione di 10 denominazioni di indicazioni geografiche di entrambe le parti nel quadro della normativa dell'Unione e della Cina. Nel 2010 l'Ue e la Cina hanno intrapreso una negoziazione ai fini del raggiungimento di un accordo bilaterale in materia. La prima tappa di questa procedura è la pubblicazione dei due elenchi di 100 prodotti per parte che riceveranno protezione nei reciproci territori non appena entrato in vigore l'accordo.

Tra i prodotti italiani ad oggi riconosciuti dalla Cina figurano Aceto Balsamico di Modena, Asiago, Asti, Barbaresco, Bardolino Superiore, Barolo, Brachetto d’Acqui, Bresaola della Valtellina, Brunello di Montalcino, Chianti, Prosecco di Conegliano-Valdobbiadene, Dolcetto d’Alba, Franciacorta, Gorgonzola, Grana Padano.

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EFA News - European Food Agency

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