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CLARA MOSCHINI

Alimentari belgi troppo costosi

Cibi e bevande più cari che in Francia, Germania, Paesi Bassi

Una tendenza che desta molte preoccupazioni nei produttori belgi

I prodotti alimentari e le bevande sono più costosi in Belgio rispetto ai paesi limitrofi quali Francia, Germania e Paesi Bassi: questo è quello che emerge dall’ultimo rapporto annuale dell’Osservatorio dei prezzi. Il differenziale di prezzo è addirittura aumentato negli ultimi cinque anni (+ 9,1%, +12,9%, +13,4 in confronto a Francia, Paesi Bassi e Germania rispettivamente).

Secondo la Federazione dell'industria alimentare belga (Fevia)  e l'Associazione belga di marchi (Babm), tale fenomeno si spiega con il livello comparativamente più elevato delle imposte, delle tariffe e dei canoni,  oltre che con la presenza di sfavorevoli differenze salariali. Anche le ridotte dimensioni del mercato belga contribuiscono a tale fenomeno in quanto non permettono la riduzione dell'incidenza dei costi fissi, ad esempio quelli per il marketing e per l'innovazione,  per unità di prodotto.

La tendenza non sembra destinata a cambiare e ciò desta molte preoccupazioni nei produttori belgi. I margini di profitto continuano infatti a calare ed i differenziali di prezzo non potranno, a lungo termine, essere compensati soltanto con strategie di differenziazione se non si vuole mettere a repentaglio la competitività. Lo riporta oggi l'Istituto italiano per il commercio estero dalla sua sede di Bruxelles.

Clamos - 2460

EFA News - European Food Agency

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