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CLARA MOSCHINI

Giappone: convenience stores in crisi record

"Colpa" dei drugstore e dell'e-commerce

I drugstore assorbono i clienti dei minimarket e aumentano i negozi aperti h-24

I convenience store, da molto tempo i negozi di maggior successo e diffusissimi nell'ambito della vendita al dettaglio in Giappone, continuano a perdere clienti a causa delle nuove forme di distribuzione al dettaglio quali i drugstore e l'e-commerce. Secondo la Japan Franchise Association il traffico dei clienti nelle sette maggiori catene di minimarket è  diminuito a febbraio per il  24 esimo mese consecutivo, raggiungendo il declino più significativo dal 2004, anno in cui l’associazione ha iniziato a raccogliere i dati sulle vendite dei convenience Store. In particolare l'affluenza dei clienti nelle tre principali catene -7-Eleven Japan, Lawson e FamilyMart- è scesa dell'1,4% a febbraio, secondo quanto riferito martedì scorso dalla stessa associazione, che ha valutato i dati annuali dei punti-vendita. 

7-Eleven Japan ha subito flessioni per l’ottavo mese consecutivo, così come Lawson, mentre FamilyMart ha diminuito le sue vendite per l'undicesimo mese consecutivo. Il mercato giapponese dei convenience store ha continuato a espandersi comunque nel 2017, con vendite che hanno raggiunto i 10,6 trilioni di yen ($ 100 miliardi), ma la crescita è poi rallentata all'1,8%. Al contrario, le previsioni dei drugstore riguardano vendite in crescita del 5,5% nel corso dell'anno fiscale 2017, e si ritiene che queste raggiungeranno 6,85 trilioni di yen. 

I drugstore hanno assorbito clienti dalle catene “convenience”, incrementando il numero degli alimenti freschi e aumentando il numero dei punti-vendita aperti per 24 ore. Nel frattempo anche le vendite tramite e-commerce (Rakuten, Yahoo Japan e Amazon Japan) hanno totalizzato circa 6,7 trilioni di yen nel 2017, salendo quindi del 13% rispetto all’anno precedente. In via generale, i convenience stores hanno comunque aumentato le vendite nello scorso anno grazie a un aumento dell'1,5% nel numero dei negozi, passato a 55.395 unità operative, ma questa strategia si è rivelata un'arma a doppio taglio, che ha saturato ulteriormente il mercato. 

I negozi convenience cercano di contrastare la concorrenza offrendo nuovi servizi. Per esempio, Seven-Eleven intende collocare 5000 biciclette per servizi di bike sharing in 1000 delle sue sedi entro la fine dell'anno fiscale 2018, e FamilyMart prevede di istituire lavanderie automatiche in 500 dei suoi negozi, entro la fine dell'anno fiscale 2019. La catena Seven-Eleven Japan fa parte della Seven & i Holdings, mentre FamilyMart è di proprietà della FamilyMart Uny Holdings. Lo riporta Ice Tokyo.

Clamos - 2532

EFA News - European Food Agency

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