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CLARA MOSCHINI

Regione Lazio: pecorino di Picinisco ottiene il marchio Dop

Una storia di oltre mille anni: oggi "promosso" il formaggio ciociaro

“Dopo la nascita del primo Biodistretto agricolo della Valle di Comino, che coinvolge oltre 115 aziende agricole e 21 Comuni della provincia di Frosinone, parte oggi la certificazione DOP del Pecorino di Picinisco. Una nuova denominazione, finalmente sul mercato, che non solo garantisce ai consumatori la qualità dell'intera filiera produttiva e il legame con il territorio, ma che testimonia il grande lavoro di passione, dedizione e impegno dei produttori e delle amministrazioni locali”. Così in una nota congiunta l’assessore all’Agricoltura, Ambiente e Politiche della Valorizzazione della Natura della regione Lazio, Enrica Onorati, e l’amministratore unico di Arsial, Antonio Rosati. “Una nuova denominazione, finalmente sul mercato, che – spiegano – non solo garantisce ai consumatori la qualità dell’intera filiera produttiva e il legame con il territorio, ma che testimonia il grande lavoro di passione, dedizione e impegno dei produttori e delle amministrazioni locali.

Il formaggio pecorino di Picinisco ha ottenuto il riconoscimento della Denominazione Origine Protetta dall’Unione europea il 7 novembre del 2013, grazie ad un lavoro congiunto di allevatori, comuni, l’Arsial regionale e la Camera di Commercio di Frosinone, al termine del quale il pregiato ed unico formaggio della Valle di Comino ha ottenuto il prestigioso riconoscimento. Nel Lazio da molti anni non veniva assegnata una Dop ad un formaggio ed il Pecorino di Picinisco si affianca ai già riconosciuti “Romano” e “Toscano”. Per la prima volta, il 26 marzo, un’azienda ha certificato la produzione del Pecorino di Picinisco ai sensi rigidi del disciplinare previsto dall’Unione europea. Cento litri del prezioso latte crudo, munto esclusivamente dalle razze ovine di Sopravvissana, Comisana o Massesse, sono state trasformate in 21 forme di formaggio pecorino di Picinisco DOP. Queste forme, alle quali sono state applicate le placche numerate di caseina fornite dalla Camera di Commercio, con i numeri da 00101 a 00121, si trasformeranno nelle tipologie “Scamosciato”, con una stagionatura variabile da un minimo di 30 ad un massimo di 60 giorni, oppure “Stagionato”, per la quale la stagionatura si protrae oltre i 90 giorni. In particolare le caratteristiche del prodotto, la zona di produzione, la prova dell’origine, il metodo di lavorazione, l’alimentazione degli animali, controlli, numerazione ed etichettatura con marchio DOP. 

«Per il nostro territorio – ha dichiarato il sindaco Marco Scappaticci- questo evento rappresenta un momento storico che ci lega alle nostre radici millenarie e costituisce un’ulteriore opportunità di crescita economica e sociale per guardare con maggiore ottimismo al futuro». Al momento sono una decina le aziende che possono produrre Formaggio DOP del Pecorino di Picinisco e sono ubicate nell’aerale di produzione che, oltre Picinisco, comprende anche i pascoli dei comuni di Acquafondata, Alvito, Atina, Belmonte Castello, Campoli Appennino, Casalattico, Casalvieri, Fontechiari, Gallinaro, Pescosolido, Posta Fibreno, San Biagio Saracinisco, San Donato Val di Comino, Settefrati, Terelle, Vallerotonda, Villa Latina, Vicalvi e Viticuso

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