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CLARA MOSCHINI

Israele: generi alimentari più cari che nei Paesi Ocse

Perplessità fra gli analisti sui dati del ministro dell'Economia

La scorsa settimana il ministero dell'Economia e dell'Industria israeliano ha riferito che secondo l'Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico), i prezzi dei prodotti alimentari in Israele sono scesi del 5% tra ottobre 2015 e dicembre 2017, mentre nello stesso periodo si è registrato un aumento dei prezzi alimentari nell'Ocse nel suo complesso. Il ministero tuttavia ha anche affermato che i prezzi alimentari israeliani sono ancora del 19% più alti rispetto alla media Ocse. Lo ha reso noto il quotidiano economico "Globes".

Lo stesso ministero ha sottolineato che la notizia della contrazione dei prezzi è anche legata al fatto che che i salari in Israele sono aumentati in media del 3% negli ultimi due anni. Il ministro dell'Economia e dell'industria, Eli Cohen, si è ascritto il merito del successo per conto del governo, e ha dichiarato: "Le cifre dell'Ocse  sono una testimonianza del successo delle politiche del governo nella lotta al carovita e riflettono la gamma di azioni poste in essere negli ultimi due anni dall'Esecutivo quali il riconoscimento del mercato delle importazioni parallele, la rottura dei monopolii ed il superamento degli ostacoli nella regolamentazione con l'obiettivo di aumentare la gamma di prodotti, migliorare la competitività e continuare a far abbassare i prezzi". 

Ma molti analisti finanziari e fonti nel settore della vendita al dettaglio hanno espresso sorpresa per queste cifre. In effetti, l'attuale rapporto dell'Ocse riporta che tra il 2014 e il 2017 i prezzi dei prodotti alimentari in Israele sono diminuiti dell'1,2%. Il calo del 5% citato dal ministero dell'Economia e dell'Industria sembra pertanto -secondo quanto riporta oggi Ice da Tel Aviv- prendere in considerazione anche l'aumento dei prezzi nei Paesi dell'Ocse. 

Clamos - 2669

EFA News - European Food Agency

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