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CLARA MOSCHINI

In arrivo le contro-sanzioni russe, colpiranno anche l'alimentare

Oltre agli Usa, i divieti colpiranno anche i paesi occidentali alleati. Probabile impatto anche sull'Italia

Coldiretti: l'Italia ha già perso un quarto dell'export di food, pari a 3 miliardi di euro

Dopo giorni di botta e risposta, la Russia risponde ancora una volta agli attacchi del presidente Usa Donald Trump. La camera bassa del parlamento russo sta per prendere in considerazione una bozza di legge che conferisca al Cremlino poteri per vietare o limitare un elenco di importazioni statunitensi, in risposta alle nuove sanzioni americane su un gruppo di magnati e funzionari russi.

Gli alti parlamentari della Duma di Stato, guidata dai lealisti del Cremlino, hanno dichiarato di aver preparato la lista che prevede restrizioni sulle importazioni di software, prodotti agricoli, medicinali, tabacco e bevande alcoliche ‘made in Usa’. La bozza di legge include inoltre il bando della cooperazione con gli Stati Uniti sull’energia atomica e sulla produzione di motori missilistici di veicoli aerei, oltre al divieto per le società statunitensi di partecipare ad operazioni di privatizzazione in Russia. Spesso il Cremlino utilizza il Parlamento per inviare messaggi decisi alle potenze straniere, ma questi non si traducono sempre in azioni concrete. Secondo i dati del servizio doganale russo, Mosca ha importato merci prodotte negli Stati Uniti per 12,5 miliardi di dollari nel 2017.

Il Cremlino ha fatto sapere che non sa ancora se approverà il progetto di legge che permetterebbe al governo di imporre le misure in caso di necessità. Le restrizioni a livello globale dei beni e dei servizi statunitensi potrebbero danneggiare le imprese americane, ma anche causare notevoli disagi in Russia, dove i consumatori affollano i ristoranti McDonald's, volano in vacanza con i jet Boeing e usano telefoni Apple. Il disegno di legge, secondo un testo consultato da Reuters, mira a proteggere gli interessi e la sicurezza della Russia di fronte ad atti “ostili e illegali” da parte degli Stati Uniti e di altri Stati esteri. 

Intanto, in Italia Coldiretti esprime forte preoccupazione e fa presente che nel 2017 le esportazioni made in Italy in Russia sono state di poco inferiori agli otto miliardi, circa tre miliardi in meno del 2013, l’anno precedente all’introduzione delle sanzioni. Ma la situazione, avvertono gli imprenditori agricoli, peggiorerà ulteriormente con l’introduzione della legge-rappresaglia da parte di Mosca.

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EFA News - European Food Agency

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