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CLARA MOSCHINI

In Angola il più grande centro agroalimentare d'Africa

Prende forma il progetto su iniziativa del Gruppo italiano Cremonini

Per la confezione, trasformazione, conservazione e distribuzione di alimenti locali

Prende forma il progetto che in Angola entro tre anni porterà alla nascita di un Centro Nazionale Agroalimentare (Cna) per la confezione, trasformazione, conservazione e distribuzione di beni alimentari prodotti localmente, tenendo conto del potenziale agro-zootecnico dell'Angola. Sarà il più grande centro agroalimentare del continente africano, e sarà costruito nell'area metropolitana di Luanda, vicino alla Centralità di Kilamba, e creerà oltre 1000 posti di lavoro, su iniziativa del Gruppo imprenditoriale italiano Cremonini, rappresentato da Inalca, una società che opera in Angola dal 1980 ed è leader nel settore della carne bovina e nella distribuzione alimentare in Europa. 

L'infrastruttura, da installare in un'area di 192 mila metri quadrati, è valutata in circa  200 milioni di dollari americani e sarà al servizio dei produttori e consumatori angolani che riceveranno una gamma di prodotti necessari a garantire la sicurezza alimentare della popolazione. Prodotti come carne, pesce, cereali, farina, olio, frutta, verdura, tra gli altri, fanno parte dell'elenco dei beni nazionali che saranno trasformati e processati in questo centro, che prevede di incentivare la produzione domestica e ridurre le importazioni nel Paese, secondo il presidente del Gruppo Inalca, Luigi Cremonini. L'imprenditore, che ha parlato alla stampa dopo la presentazione del progetto di costruzione del Cna,  ha affermato che il successo di questa sfida dipenderà essenzialmente dal sostegno istituzionale del governo angolano, che deve creare incentivi per i produttori e gli investitori reali al fine si accelerare il processo di produzione nazionale. "Se il Governo angolano crea incentivi e scommette sull'innovazione agro-zootecnica e su altri settori chiave dell'economia nazionale, il progetto del Cna  sarà un successo per entrambe le parti", ha affermato Luigi Cremonini, che ha difeso la necessità per ciascun agente economico di esercitare il suo ruolo, perché la produzione su larga scala e la sostituzione delle importazioni di prodotti alimentari siano una realtà in Angola.

Per migliorare il contesto imprenditoriale nella Nazione, ha affermato, è necessario stimolare, finanziare ed attuare una politica di creazione di imprenditori che producano ricchezza per il Paese e garantiscano il benessere della popolazione.Per quanto riguarda la formazione del personale, l'uomo d'affari ha assicurato che la sua azienda è disponibile per la formazione del personale angolano in Italia, con lo scopo di potenziare con maggiore conoscenza gli operatori del settore agro-zootecnico e  di altre aree strategiche del Paese. D'altra parte, considera l'Angola un Paese importante e strategico per gli imprenditori italiani, perché ha risorse agricole infinite e un potenziale idrografico molto ricco e attraente.

Nell'occasione il segretario di Stato per l'Agricoltura e la Zootecnia, Carlos Alberto Jaime Pinto, ha riferito che l'emergere del Cna costringerà il governo angolano ad accelerare il processo di produzione interna del settore agro-zootecnico. Ha affermato che l'emergere di questa infrastruttura aiuterà il Paese a ridurre significativamente i livelli di importazione di beni alimentari, soprattutto di carne bovina, che negli ultimi anni hanno raggiunto le 300 mila tonnellate. Ha garantito che il governo è impegnato a creare condizioni e attuare programmi che mirano a stimolare la produzione nazionale e a catturare gli investimenti privati. 

Alla cerimonia di presentazione del progetto di costruzione del Centro Nazionale Agroalimentare hanno partecipato l'ambasciatore italiano in Angola, Claudio Miscia, che si è dichiarato disponibile a collaborare con le iniziative imprenditoriali dei due Paesi e a continuare a rafforzare le relazioni bilaterali tra i due popoli. Negli ultimi anni, Inalca ha investito in Angola almeno 50 milioni di dollari ed impiega più di 100 lavoratori. Il Gruppo Cremonini, rappresentato da Inalca, è stato fondato nel 1963 ed è uno dei più importanti gruppi alimentari in Europa, operante in tre aree di business: produzione, distribuzione e ristorazione. Inalca è leader europeo nel settore delle carni bovine e uno dei primi produttori di insaccati, che opera in oltre 70 Paesi in tutto il mondo. 

Ne parla in queste ore l'italiana Ice dalla sua sede di Luanda, ma in proposito vedasi anche notizia EFA News collegata.

Clamos - 2930

EFA News - European Food Agency

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