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CLARA MOSCHINI

Campari, utile boom (+114%) grazie a Trump

Ricavi totali a 1,8 miliardi (+5,2%). Dividendo di euro 0,05 per azione

Continua sovra performance dei brand a priorità globale (+7,7%), grazie ad Aperol e Campari

Nel 2017 le vendite nette del Gruppo Davide Campari-Milano sono state 1.816,0 milioni di Euro, in crescita del +5,2%. La crescita organica delle vendite, pari a +6,3%, è stata trainata dalla continua sovra performance dei brand a priorità globale (+7,7%), grazie ad Aperol e Campari, e regionale (+13,0%), trainati da Espolòn, Bulldog e GlenGrant. In termini geografici hanno contribuito alla forte crescita organica delle vendite l’area Americhe, l’area Ncee e SEMEA.

L’effetto cambi è stato leggermente negativo e pari al -0,8%, principalmente per effetto del progressivo rafforzamento dell’Euro rispetto al Dollaro Usa, in particolare nel quarto trimestre. L’effetto perimetro, pari al -0,4%, è attribuibile all’effetto dell’acquisizione di Grand Marnier, della cessione di business non strategici, quali i brand Carolans e Irish Mist e i vini fermi, e della terminazione di alcuni contratti di distribuzione. L’acquisizione di Bulldog London Dry Gin (perfezionata a febbraio 2017) non ha prodotto alcun effetto perimetro, in quanto il brand era già integrato nel network distributivo del Gruppo.
Il margine lordo è aumentato del +9,2% a €1.075,0 milioni, pari al 59,2% delle vendite. La crescita organica è stata pari a +8,6%, generando un’espansione della marginalità di +120 punti base, grazie al mix favorevole delle vendite, in linea con la strategia di crescita del Gruppo. 

Le spese per pubblicità e promozioni sono state pari a €342,5 milioni, in aumento del +11,0% e pari al 18,9% delle vendite. L’aumento a livello organico del +9,2%, nonostante un trend di normalizzazione nella seconda metà dell’anno come pianificato, riflette sostenuti investimenti in nuove campagne e attivazioni a livello globale per i brand chiave a priorità globale e regionale.

Il margine di contribuzione, ovvero il margine lordo dopo le spese per pubblicità e promozioni, è stato pari a €732,4 milioni, in crescita del +8,3% (+8,3% a livello organico) e pari al 40,3% delle vendite.

I costi di struttura, ovvero i costi delle organizzazioni commerciali e i costi generali e amministrativi, sono aumentati del +8,8% a €351,9 milioni, pari al 19,4% delle vendite. L’aumento organico del +7,9%, riflette gli investimenti nel rafforzamento delle route-to-market negli Stati Uniti, in Sud Africa, nel canale Global Travel Retail e in Perù, attenuate dal progressivo rilascio di efficienze generate dall'integrazione della struttura di Grand Marnier a partire dalla seconda metà del 2017.
L’EBITDA rettificato è stato €437,6 milioni, in aumento del +8,0% (+8,9% variazione organica), pari al 24,1% delle vendite.
L’EBIT rettificato è aumentato del +7,9% a €380,5 milioni, pari al 21,0% delle vendite. L’aumento organico del +8,7%, più alto rispetto alla crescita delle vendite, ha più che compensato gli investimenti in attività di brand building e potenziamento distributivo, portando un incremento di +50 punti base del margine sulle vendite.

Le rettifiche di proventi (oneri) operativi sono state positive e pari a €13,9 milioni, principalmente dovute alla plusvalenza dalla cessione di Carolans e Irish Mist, pari a €47,9 milioni, al netto dei costi di transazione e di accantonamenti per progetti di ristrutturazione. L’EBITDA è stato €451,4 milioni, pari al 24,9% delle vendite. L’EBIT è stato €394,3 milioni, pari al 21,7% delle vendite.

Gli oneri finanziari netti sono stati pari a €40,0 milioni, in diminuzione di €18,5 milioni, grazie alla riduzione del costo medio dell’indebitamento a seguito delle recenti operazioni di liability management, che hanno generato una rettifica finanziaria pari a €24,8 milioni.
L’Utile del Gruppo prima delle imposte rettificato è stato pari a €337,7 milioni (+14,6%). L’utile del Gruppo prima delle imposte è stato di €326,7 milioni, in aumento del +38,0%.

L'Utile netto rettificato è stato di €233.4 million (+17.5%). L'Utile di Gruppo si è attestato a €356.4 million, con un incremento di +114.3%, grazie agli effetti fiscali della riforma fiscali promossa dal Presidente Trump.

Al 31 dicembre 2017 l’indebitamento finanziario netto è pari a €981,5, in diminuzione rispetto al 31 dicembre 2016 (€1.192,4 milioni5), grazie alla sostenuta generazione di cassa, e dopo la vendita di business non strategici, al netto dell’acquisizione di Bulldog, del pagamento del dividendo, delle operazioni di liability management e dell’acquisto di azioni proprie. Il multiplo di debito finanziario netto su EBITDA al 31 dicembre 2017 è pari a 2,0 volte, in miglioramento rispetto a 2,9 volte al 31 dicembre 2016. L’indebitamento finanziario netto e il multiplo di debito finanziario netto su EBITDA a fine anno 2017 escludono i proventi dalla cessione del business Lemonsoda, al netto dell’acquisizione di Bisquit, in quanto le due transazioni sono state perfezionate rispettivamente il 2 e il 31 gennaio 2018.

L’Assemblea degli azionisti ha deliberato la distribuzione di un dividendo per l’esercizio 2017 di €0,05 per azione (in aumento del +11,1% rispetto al dividendo distribuito per l’esercizio 2016). Il dividendo verrà posto in pagamento dal 23 maggio 2018 (con stacco cedola numero 2 il 21 maggio 2018, in conformità al calendario di Borsa Italiana) e record date il 22 maggio 2018.

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EFA News - European Food Agency

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