Kellogg, primo trimestre migliore del previsto
Da colosso dei cereali agli snack, la trasformazione paga
Kellogg Company, il produttore numero uno al mondo di cereali, corre a Wall Street grazie a una trimestrale migliore del previsto e a un miglioramento delle guidance. É il segno di come la trasformazione dell'azienda da un colosso dei cereali per la prima colazione ad uno di snack sta dando i suoi frutti. Nel primo trimestre la multinazionale statunitense con sede a Battle Creek (Michigan), ha registrato utili netti per 444 milioni di dollari, o 1,27 dollari per azione, rispetto ai 266 milioni dello stesso periodo del 2017. I ricavi sono arrivati a quota 3,401 miliardi di dollari, in aumento del 4,7% dai 3,248 miliardi di un anno prima, sopra il consensus dei 3,3 miliardi.
Kellogg ha spiegato il miglioramento dei conti con una crescita delle patatine Pringles su scala globale, degli alimenti congelati in Usa e della stabilizzazione del marchio Special K in mercati chiave. Ora il gruppo si aspetta un aumento delle vendite del 3-4% annuo. Kellogg ha annunciato un investimento aggiuntivo da 420 milioni di dollari nella sua partnership in Africa con Tolaram. "L'espansione nei mercati emergenti è un elemento importante per la nostra strategia di crescita", ha detto il Ceo, Steve Cahillane.
EFA News - European Food Agency