Venezuela: anche Kellogg abbandona e licenzia 570 lavoratori
Diversi gruppi internazionali hanno lasciato la nazione per le pessime condizione economiche
Anche il colosso statunitense Kellogg chiuderà la sua produzione in Venezuela, licenziando circa 570 lavoratori. La notizia dell’abbandono, dopo 56 anni di attività, arriva pochi giorni prima delle elezioni del 20 maggio. L'azienda, con sede nel Michiganann, cita il "peggioramento" della situazione economica e sociale del Paese. Kellogg - che produce il 75% dei cereali consumati per la prima colazione in Venezuela - non è il primo gruppo internazionale a lasciare la nazione che da mesi si trova in una condizione molto difficile.
Prima di Kellog avevano chiuso i battenti Kimberly-Clark, Coca-Cola, e Colgate-Palmolive, mentre Parmalat vede i suoi bilanci zavorrati da due anni per colpa del business venezuelano che è stato deconsolidato. Se ne sono andate anche tutte le compagnie aeree e molte multinazionali in diversi settori.
Già a febbraio Kellogg aveva avvertito che avrebbe continuato a lavorare nel Paese con molte difficoltà: scarsità di materie prime e costi eccessivi delle importazioni. A seguito dell'ultimo annuncio, la gente del posto ha fatto una "folle corsa per afferrare le ultime confezioni" dei prodotti Kellogg tra cui Zucaritas - fiocchi di mais dolci e barrette di Nutri-Grain, entrambi comunemente trovati sui tavoli da colazione e nelle dispense dei venezuelani.
Ma la carenza di cibo e l'inflazione dilagante hanno messo il cereale oltre il potere d'acquisto della maggior parte delle famiglie nel paese affamato, secondo quanto riportato da “Fortune”. L'economia del Venezuela è stata colpita dal calo delle entrate petrolifere e dal crollo del valore della sua moneta, il bolivar. La decisione di Kellogg di interrompere le operazioni in Venezuela ha suscitato una dura reazione da parte del presidente venezuelano, Nicolas Maduro, che ha accusato la compagnia di aver tentato di sabotare le sue possibilità di essere rieletto nel voto presidenziale di domenica.
EFA News - European Food Agency