Uova contaminate: scandalo si allarga all'Italia
Il ministero della Salute rassicura sulla non contaminazione nel nostro Paese
Indetta una riunione dei ministri Ue a settembre
Lo scandalo delle uova fresche contaminate con l'insetticida fipronil, tossico per la salute umana, arriva anche in Italia. Dopo che milioni di uova erano state ritirate e distrutte in quasi tutta Europa, la Commissione Ue ha riferito che anche l’Italia è coinvolta: il nostro Paese ha ricevuto uova dalle aziende coinvolte nello scandalo, sebbene questo non significhi che l’Italia abbia ricevuto uova contaminate o prodotti derivati e che siano stati distribuiti.
Il ministero della Salute italiano precisa che nel nostro Paese non sono state distribuite uova contaminate al fipronil. "Dai riscontri incrociati – comunica in una nota – effettuati dal Ministero della Salute, tra le liste di aziende coinvolte e di quelle che hanno spedito prodotti in Italia negli ultimi tre mesi, al momento risulta solo, da una segnalazione delle autorità francesi, pervenuta in data 8 agosto attraverso il Rasff, che un’azienda di tale Paese ha acquistato uova da uno degli allevamenti olandesi interessati e le ha trasformate in ovoprodotti che ha poi venduto anche presso un’azienda italiana". La partita di prodotti è stata posta sotto sequestro e nulla è arrivato quindi sulle tavole degli italiani. Pertanto, precisa ancora il ministero "non risultano distribuiti al consumo uova o derivati (ovoprodotti) contaminati da fipronil sul territorio nazionale".
Intanto sul caso, la Commissione europea ha convocato una riunione di emergenza dei ministri dei 15 Paesi coinvolti per il 26 settembre. La contaminazione da fipronil sarebbe stata originata da una partita di Dega-16 venduto dalla società olandese Chickfriend, che a sua volta si sarebbe rifornita da un distributore belga di prodotti chimici. Il proprietario della società belga è sospettato di aver aggiunto del fipronil al Dega-16 per aumentarne l’efficacia.
EFA News - European Food Agency