Masi, ricavi netti a 64,4 milioni di euro
Il cda approva i risultati consolidati del 2017
Utile netto in crescita del 7% sull’esercizio precedente
Ricavi netti a 64,4 milioni di euro (63,9 mln di euro nel 2016, +1%) per Masi Agricola. Il cda dell'azienda della Valpolicella ha, infatti, approvato oggi i risultati consolidati del 2017. La particolarità di questo bilancio è che per la prima volta l'azienda ad azionariato diffuso ha adottato i principi contabili internazionali.
L'Ebitda resta fermo a 13 milioni di euro, come nel 2016. Mentre scende di poco l'exit a 10,2 milioni di euro (10,3 mln di euro nel 2016). Aumenta anche se di poco, invece, l'utile netto che si porta a 6,7 milioni di euro (6,3 mln di euro nel 2016), in crescita del 7% sull’esercizio precedente e del 13% sull’esercizio precedente redatto ai sensi dei principi contabili italiani. L'indebitamento finanziario netto è stato di 9 milioni di euro (6,7 mln di euro al 31 dicembre 2016) e il patrimonio netto consolidato di 122,2 milioni di euro (119 mln di euro al 31 dicembre 2016, 108,8 mln di euro alla stessa data applicando i principi contabili italiani). Il dividendo proposto è pari a 10 cents per azione (in aumento di 1 cent rispetto al dividendo distribuito l’anno scorso), con yield del 2,33% rapportato al prezzo del 12 giugno 2018.
Sandro Boscaini, presidente di Masi Agricola, ha dichiarato: «L’adozione dei principi contabili internazionali, conseguenza dello status di emittente diffuso, costituisce per Masi un ulteriore passo nell’applicazione di practice e strumenti da azienda di primo livello, rimarcando la nostra vocazione all’innovazione nell’ambito del mondo del vino italiano; ha permesso inoltre di esprimere con maggiore efficacia la patrimonialità del Gruppo. Queste due positività danno credito della riuscita nel coinvolgimento degli investitori retail anche proponendo lo “Schema-Masi”, inteso come investimento da apprezzare per tutte le sue particolarità (si veda anche il Masi Investor Club) e non solo in ottica puramente finanziaria. Nel merito dei risultati sottolineo la redditività, che si è mantenuta ancora una volta elevata rispetto al settore confermando le nostre aspettative, pur scontando l’esercizio qual che difficoltà nei volumi delle vendite (in linea con il segmento in cui operiamo) e un meteo penalizzante per la produzione. Inoltre, nel 2017 il Gruppo si è impegnato allocando significative risorse per l’integrazione post-acquisizione di Canevel e per lo sviluppo delle attività di Masi Wine Experience: gli attesi primi risultati già si percepiscono nei primi mesi di quest’anno».
A fine maggio 2018 i ricavi delle vendite dei prodotti dei marchi storicamente gestiti dal Gruppo (Masi, Serego Alighieri, Bossi Fedrigotti, Masi Tupungato) risultano sostanzialmente in linea con l’esercizio precedente, nonostante un andamento migliore delle cosiddette depletions nella fase più “a valle” della catena distributiva (ovvero monopoli, importatori, retailer). Alla stessa data si registra un trend estremamente positivo delle iniziative Masi Wine Experience di ricettività diretta (Masi Tenuta Canova in particolare) e di Canevel, che sta realizzando un primo semestre 2018 molto gratificante dopo un esercizio 2017 impattato dalle inevitabili difficoltà commerciali originate dall’integrazione dell’azienda all’interno del Gruppo Masi, con conseguenti cambiamenti a livello di organizzazione, network commerciale, sistemi operativi: sotto il profilo della gamma-prodotto, le principali sinergie realizzate post acquisizione hanno generato il lancio di Campofalco, primo Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG biologico realizzato da Canevel, e il Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Black Label, che resta a prolungato contatto con i lieviti.
EFA News - European Food Agency