Fipronil, l'Olanda ci ricasca
Nuovo caso di contaminazione con l'insetticida vietato
Un anno fa era esploso lo scandalo del fipronil, un insetticida vietato nelle attività di produzione di cibo umano, illegalmente usato per trattare le galline ovaiole, partito principalmente da produttori dall’Olanda e dal Belgio.
Ora emerge un caso analogo, ancora in Olanda, anche se la contaminazione è stata scoperta dai controlli in Germania.
Circa 73.000 uova di origine olandese sono state ritirate dai negozi in Germania dopo essere state contaminate dal fipronil. Le uova in questione sono state scoperte in test di routine presso un centro di imballaggio nella città di Vechta, Bassa Sassonia. In tutto sei land tedeschi sono stati interessati dal richiamo.
L'anno scorso sono stati segnalati casi di contaminazione di milioni di uova e, successivamente, le uova sono state distrutte in 45 paesi. Lo scandalo del 2017 è venuto alla luce in estate, ma i funzionari della sicurezza alimentare nei Paesi Bassi sono stati accusati di aver scoperto il fipronil negli allevamenti di pollame in campagna fin dal novembre 2016, senza porre nessun rimedio per bloccare la diffusione dei prodotti contaminati.
Anche in Belgio le autorità di controllo sono state accusate di omesso controllo (vedi EFA News del 1/6/2018).
EFA News - European Food Agency