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CLARA MOSCHINI

Mareblu, la sostenibilità certificata da Greenpeace

La capogruppo Thai Union si sta impegnando per migliorare le attività in tutti i settori ittici

Thai Union Group, multinazionale del settore ittico, molto nota in Italia per il tonno Mareblu, ha compiuto importanti progressi nel suo impegno volto a realizzare misure per contrastare la pesca illegale e quella eccessiva, oltre che a migliorare le condizioni economiche delle centinaia di migliaia di lavoratori di tutte le sue filiere, così come stabilito nel decisivo accordo concluso con Greenpeace.

Grazie all’accordo, Thai Union si è impegnata a migliorare ulteriormente la sua strategia di sostenibilità SeaChange con interventi per supportare le attività di pesca esemplari, a migliorare tutte le altre attività del settore, a ridurre le pratiche illegali e non etiche nella filiera globale, e a portare sui mercati più importanti maggiori quantità di pesce pescato in modo responsabile. 

“Thai Union si sta impegnando a fondo per promuovere un cambiamento fortemente positivo in ogni settore dell’industria ittica. L’accordo originale con Greenpeace conteneva un ambizioso pacchetto di riforme per promuovere miglioramenti sostanziali nella filiera di Thai Union, a favore dei nostri oceani e del loro patrimonio ittico, oltre che a favore dei lavoratori impegnati nell’industria della pesca. C’è ancora molto lavoro da fare, ma è chiaro che la società prende i suoi impegni molto seriamente e sta compiendo grossi passi in avanti per realizzarli,” ha affermato Oliver Knowles, noto esponente delle Campagne per gli Oceani di Greenpeace, leader nelle campagne globali a favore della pesca responsabile. “È giunto ora il momento per altre aziende del settore di farsi avanti e mostrare altrettanta capacità di leadership, così da permetterci di imprimere un’accelerazione al cambiamento per proteggere gli oceani e i lavoratori del mare”.

Thai Union e Greenpeace continueranno inoltre a mantenere un dialogo costante per valutare come meglio coordinare gli sforzi comuni e affrontare i temi della sostenibilità degli oceani e della vita marina oltre che della protezione dei diritti umani. Alla fine del 2018, una terza parte indipendente verificherà i progressi compiuti in base agli impegni presi e pubblicherà una relazione a riguardo.

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EFA News - European Food Agency

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