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CLARA MOSCHINI

Tesco-Carrefour/3: De Castro, produttori agro-alimentari sempre più deboli

Rischio di rimanere schiacciati dall'alleanza dei colossi della distribuzione

Preoccupazione relatore PE su pratiche commerciali sleali “chi paga per questi risparmi?”

“Non c'è più tempo da perdere. I produttori agro-alimentari europei rischiano di rimanere schiacciati dall'alleanza dei colossi della distribuzione come quella annunciata tra Carrefour e Tesco - che insieme rappresentano un fatturato annuo superiore ai 170 miliardi di euro - creata per sfruttare il loro potere d'acquisto nei confronti dei fornitori. Non è più rinviabile l’introduzione di misure che possano bilanciare l'estrema concentrazione delle piattaforme di acquisto a livello europeo”. Così Paolo De Castro, primo vicepresidente della commissione agricoltura del Parlamento europeo e relatore per l'Assemblea del progetto di direttiva Ue contro le pratiche commerciali sleali nella catena agro-alimentare, non nasconde la sua preoccupazione all'annuncio dell'alleanza tra i due giganti della distribuzione.

Gli analisti stimano che questa alleanza potrebbe portare a risparmi totali sugli acquisti per oltre 500 milioni. “Chi ne farà le spese?” s'interroga De Castro, preoccupato a difendere l'anello più debole della catena alimentare davanti al rischio di vedere un’ancora più iniqua distribuzione dei guadagni tra gli operatori della filiera, oltre che della possibilità di un’espansione dei sistemi di etichettatura a semaforo già oggi richiesti da Tesco ai propri fornitori. Per De Castro “ora è più che mai necessario che il Parlamento europeo invii un messaggio forte per andare oltre alla proposta di direttiva della Commissione europea, con un quadro di interventi obbligatori che salvaguardino tutti gli attori della filiera, evitando ricadute negative sugli agricoltori”.

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EFA News - European Food Agency

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