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CLARA MOSCHINI

Third Point sta rastrellando azioni di Campbell

L'hedge fund di Daniel Loeb detiene il 5,65% e spinge per la vendita dell'azienda

Third Point ha rastrellato il 5,65% delle azioni di Campbell. L'attività dell'hedge fund con sede a New York va avanti dallo scorso giugno e il suo obiettivo dichiarato è quello di  fare pressione sull'azienda perché dia una svolta al business e inverta il radicale declino del titolo attraverso la vendita a un altro colosso alimentare. L'investimento supera i 686 milioni di dollari.

Secondo l'hedge fund guidato da Daniel Loeb - noto anche per la quota detenuta in Nestlé e per le posizioni critiche nei confronti del management del colosso svizzero - , la cessione sarebbe "l'unica iniziativa ragionevole" per far fronte ai "notevoli ostacoli" che l'azienda sta affrontando. Third Point è supportato dal nipote del fondatore di Campbell, George Strawbridge Jr. che ha collocato la propria quota del 2,8% in un filing separato.

Strawbridge ha riferito di aver sollevato le sue preoccupazioni per l'andamento del business già mesi fa al Consiglio di amministrazione di Campbell. A marzo scorso il board gli avrebbe risposto di non essere d'accordo con la sua posizione. "Da allora, i membri del Consiglio di amministrazione si sono rifiutati di impegnarsi in conversazioni significative", afferma l'erede. Strawbridge è un ex membro del board di Campbell, mentre due dei suoi cugini, Bennett Dorrance e Mary Alice Malone, ne fanno ancora parte. Tutti e tre si opposero a una precedente chiamata a vendere Campbell nel 1990.

Le vendite del colosso delle zuppe in scatola sono diminuite nell'ultimo anno e, al contempo, i suoi sforzi per realizzare piú prodotti alimentari freschi si sono rivelati inutili. Il Ceo Denise Morrison si è dimesso a maggio e, in quella occasione, la compagnia ha fatto sapere al mercato che avrebbe portato avanti una revisione strategica. Il management ne fornirà i dettagli a fine agosto, quando verranno resi noti anche i risultati trimestrali.

Campbell ha fatto anche sapere che il suo Cda sta esaminando tutte le opzioni possibili per il futuro. Intanto, sono intercorsi dei colloqui tra Loeb e il Ceo ad interim di Campbell, Kieth McLoughlin, sulle possibili azioni da intraprendere e Campbell ha dichiarato di restare aperta al dialogo coi suoi azionisti.

Dopo le dimissioni della signora Morrison, McLoughlin aveva detto ai dipendenti che, in quanto azienda quotata, Campbell è sempre in vendita ma che il Consiglio di amministrazione non mirava alla cessione. Ora è da vedere se la revisione strategica sarà sufficiente a rispondere alle pressioni di Daniel Loeb e George Strawbridge Jr o se questi sono pronti a dare battaglia perchè il controllo della società passi di mano.

 

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EFA News - European Food Agency

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