Su conti Bayer pesa acquisizione Monsanto
Rivisto outlook 2018, utile per azione sotto attese
Sui conti di Bayer pesa l'acquisizione di Monsanto e il colosso della chimica rivede l'outlook 2018. Il Gruppo tedesco ha chiuso il secondo trimestre con un utile netto in calo del 34,7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, a 799 milioni di euro, pur registrando ricavi in crescita a 9,5 miliardi (da 8,7 miliardi) proprio grazie alla fusione con la multinazionale statunitense. I profitti sono però influenzati negativamente dall'operazione Monsanto dello scorso giugno, da 66 miliardi di dollari, a seguito della quale Bayer è diventata leader mondiale nel settore dei sementi, fertilizzanti e pesticidi.
Il fatturato della divisione agrochimica, la Bayer Crop Science, che ora include il colosso statunitense, è aumentato del 39,2%, ma bisogna tenere in considerazione che questa cifra prevede ancora le attività cedute a Basf per superare le resistenze alla fusione dell'Antitrust europeo. Senza il segmento, i ricavi di Bayer Crop Science risultano in crescita di appena l'1,6 %.
Bayer vede in crescita le stime sul fatturato per il 2018 - 39 miliardi, contro i circa 35 miliardi annunciati in precedenza - e un utile per azione (Earnings per share o Eps) compreso tra 5,7 e 5,9 euro; dato, però, quest'ultimo inferiore al consensus Bloomberg che indica 6,22 euro. Il Gruppo intende comunque confermare il dividendo di 2,8 euro per azione pagato nel 2017.
"Siamo sulla buona strada per raggiungere i nostri obiettivi annuali", ha dichiarato Werner Baumann, presidente e Ceo di Bayer, sottolineando che L'Ebitda è cresciuto a 2,34 miliardi proprio "grazie alla crescita delle attività legate a Crop Science e benessere animale. Tutto questo - ha aggiunto il manager -, senza considerare i potenziali futuri benefici derivanti dall'acquisizione dell'americana Monsanto".
EFA News - European Food Agency