Regno Unito: calano ottimismo, fiducia e vendite al dettaglio
Univoca la richiesta di soluzioni urgenti alla Brexit
In un clima caratterizzato sempre più da una profonda incertezza sugli sviluppi del processo di uscita del Regno dall`Ue , è interessante evidenziare due aspetti della vita economica e sociale del Regno Unito e cioè il calo dell'ottimismo del mondo degli affari al livello 101,93 (-0,43 punti rispetto ad agosto '18), il più basso dal maggio 2017, come anche il livello di fiducia/ottimismo nel settore dei servizi, che ha toccato il punto di minima dal marzo 2017, mentre l'output sempre del settore servizi è calato al minimo livello negli ultimi otto anni.
A questo insieme di dati si è aggiunto pure il risultato proveniente dalle vendite al dettaglio nelle "high street" ovvero le strade più rinomate, calato dell'1,6% rispetto allo scorso anno. Agosto si segnala peraltro essere stato il diciassettesimo mese consecutivo di calo delle vendite negli "shopping center". Questa volta -come accadde in inverno quando la colpa fu addebitata in parte alla forte ondata di neve e gelo-, qualcuno addebita la responsabilità al "forte caldo" estivo.
Ma Bank of England,CBI (la Confindustria britannica) ed in genere gli analisti locali -molto più significativamente e seriamente- addossano all'incertezza politica ed economica dovuta alla brexit questi dati tutt'altro che confortanti, chiedendo a gran voce il termine dello stallo nei negoziati soprattutto sul versante dei rapporti commerciali con i Paesi aderenti all`Ue.
EFA News - European Food Agency