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CLARA MOSCHINI

Ceta (2): Coldiretti contraria

"Regalo a lobby contro il made in Italy"

"Un via libera ad imitazioni che sfruttano i nomi delle tipicità nazionali"

Coldiretti torna a parlare del Ceta (Comprehensive Economic and Trade Agreement, letteralmente Accordo economico e commerciale globale) il trattato di libero scambio tra Canada e Unione europea. Lo fa in una nota diffusa alla stampa nella quale lo definisce "Un regalo alle grandi lobby industriali dell’alimentare, che colpisce il vero Made in Italy e favorisce la delocalizzazione, con riflessi pesantissimi sul tema della trasparenza e delle ricadute sanitarie e ambientali". 

Occasione è stata l’entrata in vigore provvisoria dell'accordo avvenuta oggi. "Per la prima volta nella storia l’Unione europea legittima in un trattato internazionale la pirateria alimentare a danno dei prodotti Made in Italy più prestigiosi, accordando esplicitamente il via libera alle imitazioni che sfruttano i nomi delle tipicità nazionali, dall’Asiago alla Fontina, dal Gorgonzola ai Prosciutti di Parma e San Daniele, ma sarà anche liberamente prodotto e commercializzato dal Canada il Parmigiano Reggiano con la traduzione di Parmesan. La svendita dei marchi storici del Made in Italy agroalimentare non è solo un danno sul mercato canadese, ma -sottolinea l'associazione- è soprattutto un pericoloso precedente nei negoziati con altri Paesi anche emergenti, che sono autorizzati cosi a chiedere le stesse concessioni". 

Secondo Coldiretti su un totale di 291 denominazioni italiane riconosciute, ben 250 non godono di alcuna tutela come ha denunciato la maggioranza dei Consorzi di tutela.  Prosegue la nota: "Il Ceta uccide il grano duro italiano con il crollo dei prezzi favorito dall’azzeramento strutturale i dazi per l’importazione dal Canada, dove peraltro viene fatto un uso intensivo di glifosate nella fase di pre-raccolta, vietato in Italia. E peserebbe anche  l’impatto di circa 50.000 tonnellate di carne di manzo e 75.000 tonnellate di carni suine a dazio zero. Coldiretti è impegnata in una mobilitazione permanente contro la ratifica del trattato con l’iniziativa '#stopCETA' condivisa con un'inedita ed importante alleanza con altre organizzazioni (Cgil, Arci, Adusbef, Movimento Consumatori, Legambiente, Greenpeace, Slow Food International, Federconsumatori, Acli Terra e Fair Watch) che chiedono di fermare un trattato sbagliato e pericoloso per l’Italia".

Clamos - 662

EFA News - European Food Agency

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