Trentino ferma i centri commerciali
La Provincia ha deciso di bandire i punti vendita sopra i 10mila mq
Suolo e risorsa molto limitata da preservare con la massima attenzione minimizzandone il suo consumo
Stop all'insediamento di nuovi centri commerciali di grandi dimensioni in Trentino, in particolare di grandi piattaforme monofunzionali con superficie superiore ai 10mila mq, già deliberato dalla Giunta in via preliminare lo scorso maggio.
In Trentino, ha ricordato la Giunta, "l’87% del suolo è interessato da rocce, boschi o pascoli e solo il rimanente 13% è potenzialmente disponibile per gli insediamenti e l’agricoltura: suolo e risorsa molto limitata da preservare con la massima attenzione minimizzandone il suo consumo e limitando la possibilità di nuove espansioni".
La Provincia ha dato il suo definitivo via libera al provvedimento proposto dal vicepresidente e assessore allo sviluppo economico e lavoro Alessandro Olivi. "Raccogliamo con grande soddisfazione il sostegno espresso dalle categorie interessate – sottolinea Olivi – che suggella una riforma, prima in Italia, che si propone di rinnovare il metodo di programmazione degli insediamenti commerciali sul territorio, all'insegna della qualità e alla valorizzazione delle nostre vocazioni di area alpina. A 50 anni dall'approvazione del primo Pup, e anche questa mi pare una coincidenza significativa, il Trentino si conferma un laboratorio di buone prassi. Questa decisione sottrae le dinamiche commerciali alle pressioni meramente immobiliari, permette una più razionale distribuzione delle superfici sul territorio e favorisce in prospettiva un consistente risparmio di suolo. Il Trentino respinge l'omologazione tout court ai grandi formati".
In Trentino dal 1960 al 2004 le aree urbanizzate sono cresciute del 190% contro una crescita della popolazione del 20% senza contare che il 24% del territorio destinato a grandi superfici commerciali non è ancora stato utilizzato.
Basta perciò ai grandi centri commerciali per mantenere e rafforzare la presenza dei piccoli esercizi commerciali insediati in zone e località montane. Ma anche per contenere il traffico stradale e le sue ricadute in termini di inquinamento atmosferico e acustico.
EFA News - European Food Agency