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CLARA MOSCHINI

Prodotti taroccati italian sounding ad Anuga: ritirati grazie a Federalimentare

Il Ministro Martina plaude all'iniziativa

Per la prima volta Federalimentare ha attuato un’attività di vigilanza e tutela della produzione italiana nell'ambito di un grand evento fieristico. E' successo durante la 34a edizione di Anuga, dove l’alimentare italiano ha dato grande prova di sé mettendo in mostra la sua eccellenza con ben 1200 imprese, aggiudicandosi così il titolo del Paese in assoluto più rappresentato, battendo anche i padroni di casa.

Nei giorni della fiera Federalimentare con Cibus - vedi il lancio di Efanews del 9 ottobre - , in collaborazione con Fiere di Parma e con uno studio legale italo-tedesco, ha attivato per le sue aziende presso lo stand Cibus un desk gratuito di ascolto, consulenza legale e intervento contro l’Italian Sounding, una fra le più subdole forme di comunicazione ingannevole per il consumatore che si sostanzia attraverso l’attribuzione di origine italiana ad un prodotto che in realtà non lo è.

 “È essenziale —ha detto il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Maurizio Martina—un presidio costante che tuteli e protegga la vera italianità. Il lavoro fatto con Federalimentare ad Anuga è, in questo senso, un passo importante per contrastare concretamente il fenomeno dell’Italian sounding e per tutelare tutta la filiera agroalimentare italiana”.

Un servizio che ha dato subito i suoi frutti. Alcuni prodotti con nomi evocativi dell’italianità, da Pasta Ciao alla passata Tomatino, con tanto tricolore in bella mostra, pur senza aver nulla a che fare con il nostro Made in Italy, sono stati ritirati grazie al pronto intervento del desk negli stand della Serbia, dell’Ucraina, della Grecia, della Turchia, di Panama e della Romania, caso quest’ultimo ora al vaglio del tribunale di Colonia. In certi casi si è trattato di ritiro volontario dopo la segnalazione, in altri di una conseguenza a misure legali come la diffida. Scaricabili a questo link alcuni esempi di Italian Sounding riscontrati in fiera: https://we.tl/l0mM2N6NqC.

 “Finalmente il real Italian viene riconosciuto e tutelato anche fuori confine e non solo contro denominazioni o trade mark, ma anche contro l’Italian Sounding - ha commentato Luigi Scordamaglia, presidente di Federalimentare - Un’azione necessaria se pensiamo che il giro d’affari maturato da prodotti contraffatti e Italian Sounding si attesta ben oltre i 60 miliardi di euro, un terzo dei quali solo sul mercato americano”.

 Anche secondo Antonio Cellie, Ceo di Fiere di Parma, “Il desk ad Anuga, oltre ad essere la continuazione ideale e legale del percorso di Cibus, da sempre l’evento fieristico di riferimento dell’Authentic Italian, è la testimonianza della validità di una alleanza strategica tra Fiere di Parma e Koeln Messe che garantisce, a livello mondiale, visibilità e promozione nonché tutela al nostro Made in Italy Alimentare”.

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EFA News - European Food Agency

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