Fiere. L'Italia al "Fruit Attraction 2017" in Spagna
L'ortofrutticolo Made in Italy in scena a Madrid, alla fiera internazionale che si tiene dal 18 al 20 ottobre
In uno spazio organizzato dall'Agenzia italiana per il commercio estero a "Fruit Attraction 2017", Fiera internazionale dell'ortofrutta parteciperà una rappresentanza di 23 imprese ed organismi del bel Paese per valorizzare e promuovere la produzione d’eccellenza italiana. L’italia, nono fornitore, ha incrementato del 7,6% le sue vendite di ortofrutta sul mercato spagnolo, passando dai 197 milioni di Euro del 2015 ai 212 milioni di Euro del 2016. La quota italiana sul totale delle importazioni spagnole di prodotti ortofrutticoli si è attestata al 3,1%.
Nell’analisi merceologica dell’import spagnolo spicca la frutta sia fresca che congelata, che con 125,3 milioni di Euro rappresenta il 59% del valore totale delle vendite italiane del settore ortofrutticolo in questo mercato; tale percentuale raggiunge il 73,1% se vengono presi in esame i dati in volume che nel 2016 hanno raggiunto le 148.428 tonnellate. L’andamento di entrambi i parametri è stato positivo con crescite del 3% in valore e del 14,4% in volume.
Gli ortaggi freschi e congelati hanno un peso molto più ridotto; infatti, con un valore di 13 milioni di Euro, detengono una quota del 6,1%. In volume, le esportazioni verso la Spagna hanno raggiunto le 9.769 tonnellate, rappresentando il 4,8% del totale. L’export italiano di questi prodotti ha segnato un flessione del 2,9% in valore mentre in volume si e’ mantenuto praticamente stabile (+ 0,4%).
Per prodotti, seguendo la classificazione Taric (capitolo 07 Ortaggi-legumi e capitolo 08 frutta), le mele fresche sono la principale voce dell’export italiano, rappresentando il 52,3% del totale delle vendite italiane di frutta sul mercato spagnolo. Nel 2016, le mele hanno registrato un incremento dell’18,9% passando dai 60,6 milioni di Euro del 2015 agli attuali 72,1 milioni di Euro.
Seguono i kiwi che hanno subito una flessione (-9,6%) attestandosi a 33,6 milioni di Euro, contro i 37,2 milioni del 2015; anche per le uve (10,8 mln €) -terza voce della graduatoria del segmento frutta- l’andamento è stato negativo (-10,8%). Da segnalare invece il forte incremento delle vendite italiane di angurie, che da valori intorno ai 183.000 Euro hanno superato il milione di Euro; molto positiva anche la performance delle nocciole sgusciate (6,1 mln € / +116,4%) e delle mele secche (4,2 mln € / +101%).
Nel gruppo di ortaggi e legumi, le vendite italiane al mercato spagnolo hanno segnato un calo del 2,3% rispetto al 2015. La graduatoria merceologica è capeggiata da lattuga e cicorie fresche o refrigerate, che con un valore di circa 3600 milioni di Euro detengono una quota del 24,1% del totale; seguono da vicino altri ortaggi freschi o refrigerati (3,5 mln €), ortaggi e legumi congelati (3,3 mln €), ortaggi o legumi secchi (1,2 mln €) e carote, navoni e barbabietole freschi o refrigerati (845.000 Euro).
Lo riferisce oggi in una nota la stessa Ice dall'Ufficio di Madrid.
EFA News - European Food Agency