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CLARA MOSCHINI

Continua il boom del lievito

All'Ar.pa di Ozzano (Bo) produzione a +900%

Lievito per fare la pizza: +900%. Basta questo dato a indicare il lavoro straordinario rispetto al normale che una pmi come la bolognese Ar.pa Lieviti sta evadendo in questo periodo di emergenza. “Abbiamo dovuto assumere un paio di persone per stare dietro al carico di richieste. In questi mesi di coronavirus, rispetto allo stesso periodo del 2019, abbiamo prodotto e commercializzato, oltre a un +900% di lievito per torte salate, anche un +200% di lievito per dolci. Tanto che abbiamo dovuto assumere un paio di persone in più: adesso in tutto siamo 17, tutti dietro a questo surplus di produzione tutta per il lievito”. A parlare è Carla Gherardi, presidente Ar.pa Lieviti, piccola azienda di Ozzano Emilia con 45 anni di storia alle spalle, rilevata nel 2018 da sei dipendenti per continuare l’attività industriale: produce, oltre al lievito, bicarbonato, baking powder, cremor tartaro, vanillina, amido di mais, cacao amaro e zuccherato, zucchero a velo vanigliato. Ogni anno lavora e confeziona, tra l'altro, quasi una tonnellata di cacao amaro, oltre 330 tonnellate di zucchero macinato nei due molini e quasi 300 tonnellate di fecola per la miscela di patate. 

Tutto per un fatturato che nel 2019 è stato di 4 milioni di euro e che dovrebbe toccare i 7 milioni entro tre anni. Rifornisce la grande distribuzione e il canale horeca e il catering, questi ultimi due fermi per l'emergenza covid. “In questo periodo si è presentato anche il problema dello scatolato per la gdo. Abbiamo dovuto far stampare nuove scatole per il confezionamento da 75 grammi del cacao amaro, abituati come siamo ad avere a che far con le confezioni da un chilo e da un chilo e mezzo. Tutto quello che poteva bastare fino a settembre è finito, adesso dovremo riordinare di nuovo le confezioni per arrivare a giugno”, sottolinea Gherardi. Adesso il punto è capire come e se si riuscirà a coprire il 50%-60% di prodotto destinato all'horeca, tra ristoranti, bar, hotel, fermi per il coronavirus. “Siamo preoccupati per il futuro - dice Gherardi - Da maggio a settembre il grosso del nostro lavoro avveniva con i piadinari della riviera romagnola che rifornivamo con quintali in sacchi da 25 chili. Adesso non sappiamo come andrà a finire”. 

Intanto, per non perdere tempo, l'azienda prepara la crescita: Gherardi ha varato un piano industriale triennale che punta a incrementare il fatturato: per supportare questa espansione, ha in progetto l'acquisto di nuovi macchinari per aumentare la capacità produttiva. “Oggi produciamo 60 mila bustine al giorno di lievito, roba che le gradi azienda fanno in poche ore. Vogliamo arrivare almeno a raddoppiare la produzione del lievito, che è quello che garantisce il margine più altro, e degli altri prodotti”, sottolinea la presidente. 

L’azienda è cresciuta costantemente negli anni anche grazie all’acquisizione di altri noti marchi come Elefante, Lela e Viaggi: rifornisce la gdo in tutta italia, a partire soprattutto dall'Emilia Romagna, e giganti del food come Marr, del gruppo Cremonini. Sempre in ottica espansione, da una settimana è su Amazon: l'obiettivo, dichiarato, è “arrivare dappertutto”. Tanto che si ragiona già del primo export, forse a partire dal 2021, con paesi target come Russia, Azerbaijan, Giappone, Israele, considerati i mercati più ricettivi.

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EFA News - European Food Agency

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