Corte di giustizia europea conferma regole Omnibus sulla concorrenza
De Castro: con questa sentenza si rafforza la posizione dei nostri agricoltori sul mercato
Una concertazione sui prezzi e sui quantitativi tra più organizzazioni di produttori agricoli e associazioni di tali organizzazioni può essere consentita
“La Corte di giustizia dell’Unione europea ha confermato quanto in materia di concorrenza era già stato previsto e codificato nell’Omnibus per OP e AOP”. E’ quanto dichiara l’onorevole Paolo De Castro, primo vice presidente della Commissione Agricoltura del Parlamento europeo a seguito della sentenza odierna che sulla base di un ricorso presentato da organizzazioni di produttori francesi ha stabilito che una concertazione sui prezzi e sui quantitativi tra più organizzazioni di produttori agricoli e associazioni di tali organizzazioni può essere consentita all’interno di una medesima organizzazione di produttori o di una medesima associazione di organizzazioni di produttori se risponde in maniera proporzionata agli obiettivi assegnati a tale organizzazioni o associazione. “Con la sentenza di oggi – prosegue De Castro – abbiamo un ulteriore riconoscimento di quanto le misure introdotte nella riforma di medio termine contenuta nel Regolamento Omnibus a tutela delle OP e delle AOP, fossero non solo necessarie a rafforzare la posizione dei nostri agricoltori sul mercato, ma anche equilibrate e in pieno rispetto del diritto della concorrenza”. “Contrariamente – conclude il vice presidente – a quanto affermato ancora oggi da una parte della Commissione Ue (DG concorrenza) e dal Commissario per la concorrenza Margrethe Vestager”.
Nel 2012, l'autorità francese garante della concorrenza aveva sanzionato alcune pratiche giudicate anticoncorrenziali nel settore della produzione e della commercializzazione dell’indivia. Tali pratiche, poste in essere da organizzazioni di produttori (OP), da associazioni di organizzazioni di produttori (AOP), nonché da diversi organismi e società, consistevano essenzialmente in una concertazione sul prezzo dell’indivia e sui quantitativi immessi sul mercato nonché in uno scambio di informazioni strategiche. Per contestare l’ammenda di quasi 4 milioni di euro che era stata loro inflitta, le organizzazioni di produttori e gli altri enti sanzionati si sono rivolti alla giustizia francese, la quale chiese alla Corte di giustizia chiarimenti in merito.
EFA News - European Food Agency