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CLARA MOSCHINI

Miele contraffatto dalla Cina: interrogazione alla Camera

Dopo il servizio televisivo andato in onda su "Striscia la Notizia"

Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-12733 presentato da PARENTELA Paolo, testo di Venerdì 17 novembre 2017, seduta n. 887

  PARENTELA E MASSIMILIANO BERNINI (Movimento 5 STELLE) — "Al ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro della salute. — Per sapere – premesso che:

il miele è stato protagonista dell'ultimo episodio della rubrica "Magna Magna" di Striscia la Notizia. L'inviato Max Laudadio ha incontrato l'ingegnere agroalimentare Christophe Brusset, il quale, ha rivelato che il massimo esportatore di questo prodotto è la Cina, nonostante nel Paese non vi sia un allevamento di api. Quello che viene venduto come miele, in realtà, è un prodotto sintetico, pieno di conservanti e coloranti, creato in alcuni laboratori – equipaggiati meglio degli ospedali – utilizzando degli zuccheri che hanno più o meno il sapore del miele;

la legislazione europea permette di rietichettare i prodotti importati. Su alcune etichette dei prodotti che si trovano sugli scaffali dei supermercati vi è la dicitura: "Miscele di miele originari e non originari Ue". Si tratta, in questo caso, di miele artificiale e di imitazione. Per mascherare l'alimento basta miscelarlo con del miele vero anche se tale sofisticazione è contraria alla legge, la quale vieta le aggiunte di ogni tipo di additivo;

l'inviato di Striscia la Notizia ha ordinato, da un produttore cinese, un barattolo di miele sintetico, il quale è stato fatto analizzare. Dal test eseguito, il prodotto è risultato conforme, come fosse autentico e si può, dunque, facilmente intuire che i test non sono affidabili. Analisi più accurate ci sono, ma questi esami, però, non sono obbligatori per legge e sono anche molto costosi –:

se i ministri interrogati, per quanto di competenza, non considerino necessario realizzare un'analisi delle ricadute economiche per le aziende italiane e per la salute dei consumatori connesse alla commercializzazione in ambito europeo dei prodotti alimentari contraffatti, come nel caso del miele descritto in premessa;

quali iniziative intendano assumere a livello normativo per salvaguardare il miele naturale italiano da quello sintetico;

se non ritengano utile assumere iniziative per sensibilizzare e informare i cittadini rispetto ai rischi per la salute che derivano dall'assunzione di tali prodotti sintetici provenienti dalla Cina".
(5-12733)

vpo - 1402

EFA News - European Food Agency

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