Militari celiaci: interrogazione al Senato
Cassinelli (Forza Italia): "Serve commissione per accesso alla carriera militare"
Atto Senato
Interrogazione a risposta scritta 4-08441 presentata da ROBERTO CASSINELLI
lunedì 27 novembre 2017, seduta n.910
CASSINELLI - "Ai ministri della difesa e dell'interno - Premesso che:
la malattia celiaca o celiachia è un'enteropatia immunomediata, scatenata dall'ingestione di glutine in soggetti geneticamente predisposti. Il glutine è la frazione proteica alcool-solubile di alcuni cereali, quali frumento, orzo e segale. La celiachia è caratterizzata da un quadro clinico variabilissimo, che va dalla diarrea profusa con marcato dimagrimento, a sintomi extraintestinali, all'associazione con altre malattie autoimmuni. A differenza delle allergie al grano, la celiachia e la dermatite erpetiforme (variante clinica della celiachia) non sono indotte dal contatto epidermico con il glutine, ma esclusivamente dalla sua ingestione. La dieta aglutinata è l'unica terapia disponibile per la celiachia, va eseguita con rigore per tutta la vita;
secondo l'ultima relazione al Parlamento (2015) i celiaci in Italia risultano 182.858, di cui circa i 2 terzi sono donne, ma questi rappresentano solo il 30 per cento delle diagnosi attese nel nostro Paese, essendo acclarato da numerosi studi epidemiologici che la prevalenza della celiachia in Italia e nel mondo è pari all'1 per cento della popolazione generale;
la celiachia è definita dalla legge n. 123 del 2005 malattia sociale;
la stessa legge stabilisce la sua finalità nel pieno inserimento dei celiaci nella vita sociale e introduce, all'art 4, il diritto al pasto senza glutine in tutte le mense pubbliche del nostro Paese, siano esse scuole, ospedali o caserme;
la direttiva dell'Ispettorato generale per la sanità militare dello Stato maggiore della difesa M D SSMD 0047571 del 9 aprile 2015, al punto 3, afferma che "per il personale in servizio, la diagnosi di celiachia non comporta alcun provvedimento medico-legale, salvo i casi in cui le manifestazioni sintomatologiche siano talmente rilevanti da pregiudicare la idoneità al servizio, trascorso il periodo di temporanea inidoneità", introducendo, quindi, una significativa innovazione a favore del personale militare in carriera;
la preclusione all'accesso alle carriere militari che rappresentano posti di lavoro imporrebbe, nella volontà di garantire pari diritti a tutti i cittadini, di riconoscere tutele particolari ai celiaci per accedere ad altri concorsi pubblici, a compensazione della preclusione alle carriere militari;
si può evidenziare il trattamento diseguale dei militari già attivi nei corpi militari, successivamente diagnosticati, in ordine alla citata direttiva del 2015, rispetto a chi, già celiaco, voglia candidarsi a servire lo Stato nei corpi militari e negli enti;
il mercato oggi rende disponibili alimenti senza glutine, che si distinguono anche per l'elevato grado di "servizio", come i pasti pronti confezionati, in coerenza con i più diffusi stili alimentari;
la distribuzione degli alimenti, in passato garantita dal solo circuito farmaceutico, oggi avviene anche attraverso la grande distribuzione organizzata, favorendo, oggettivamente, il superamento degli ostacoli logistici e facilitando il vettovagliamento presso caserme e strutture militari diverse;
gli organi di informazione hanno diffuso dettagli sulla realizzazione della nota "razione K" anche glutenfree, nell'ambito dell'impegno di adeguamento alle diverse diete per ragioni religiose, oltre che sanitarie;
allo stato attuale, risultano aperte all'accesso da parte dei celiaci le carriere per i corpi o enti dello Stato, Polizia penitenziaria, Vigili del fuoco, aeronautica commerciale;
il decreto ministeriale 30 agosto 2007, recante "Modifica della direttiva tecnica riguardante l'accertamento delle imperfezioni e delle infermità che sono causa di non idoneità al servizio militare", approvato con il decreto del 5 dicembre 2005, a seguito del parere della commissione scientifica per lo studio della compatibilità dell'enzimopatia da deficit G6PD con lo svolgimento del servizio militare, ha modificato all'art. 2, lett. d), la voce "deficit G6PDH, anche se parziale" in "deficit G6PDH che abbia dato luogo a comprovate manifestazioni emolitiche",
si chiede di sapere:
se risulti censito il numero dei militari celiaci oggi in carriera;
se risultino censite le procedure oggi in atto per il vettovagliamento senza glutine presso le caserme e se risulti possibile l'istituzione di una commissione scientifica cui affidare, come nel precedente rappresentato dal deficit G6PDH, la valutazione del quadro sanitario della celiachia e dermatite erpetiforme, al fine di modificare la normativa di riferimento, eliminando ogni preclusione all'accesso dei celiaci alle carriere militari".
(4-08441)
EFA News - European Food Agency