Iva sui prodotti di panetteria: odg alla Camera
Il documento impegna il Governo a un aggiornamento della normativa esistente
Atto Camera
Ordine del Giorno 9/04741/119 presentato da Pini Gianluca testo di Giovedì 30 novembre 2017, seduta n. 894
"La Camera,
premesso che:
l'evoluzione delle tecnologie e del gusto dei consumatori ha determinato un progressivo cambiamento del settore della panificazione, che si è saputo adattare alle nuove sfide ed è rimasto uno dei settori di punta della produzione agroalimentare nazionale. Un settore che dovrebbe essere tutelato e messo in condizioni di operare al meglio delle proprie capacità e di continuare a investire e innovare;
la normativa alimentare sulla panificazione è regolamentata dal decreto del Presidente della Repubblica 30 novembre 1998, n. 502 ("Regolamento recante norme per la revisione della normativa in materia di lavorazione e di commercio del pane"), che ha modificato la legge 4 luglio 1967, n. 580 ("Disciplina per la lavorazione e commercio dei cereali, degli sfarinati, del pane e delle paste alimentari");
nello specifico, con l'abrogazione di alcuni articoli del Titolo III della legge n. 580 del 1967, si è realizzata una vera e propria liberalizzazione degli ingredienti e delle sostanze ammesse per la produzione dei prodotti della panetteria, dando così una più attuale ed ampia definizione di "pane" ai fini alimentari;
nonostante questa sostanziale evoluzione della normativa sulla lavorazione e commercializzazione del pane, la disciplina Iva, recata dal decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, ha mantenuto il riferimento al Titolo III alla legge n. 580 del 1967 (in vigore prima delle modifiche introdotte dal decreto del Presidente della Repubblica n. 502 del 1998) allo scopo di individuare i prodotti della cosiddetta "panetteria ordinaria" soggetti ad aliquota super ridotta del 4 per cento;
la lista degli ingredienti e sostanze previste dal Titolo III della legge n. 580 del 1967, a distanza di 50 anni dalla sua originaria formulazione, si sta rivelando sempre più inadeguata nel disciplinare le evoluzioni accadute e soprattutto future del progresso tecnologico e nel tener conto delle esigenze nutrizionali e delle richieste dei consumatori, che fisiologicamente condizionano l'offerta e la varietà di prodotti della panetteria ordinaria;
si rende necessario un chiarimento normativo, atteso da almeno venti anni dal settore, che attualizzi l'accezione di panetteria ordinaria, riconducendo in via interpretativa l'individuazione dei principali ingredienti ammessi alle categorie merceologiche di quelli già attualmente previsti;
a titolo esemplificativo può essere utile citare il caso di una schiacciatina che incorpora origano piuttosto che rosmarino. Poiché quest'ultimo ingrediente non è espressamente menzionato nel richiamato Titolo III, la schiacciatina al rosmarino dovrebbe scontare un'aliquota del 10 per cento mentre la stessa schiacciatina all'origano l'aliquota del 4 per cento. Un distinguo di aliquota sulla base di ingredienti – nel caso specifico erbe aromatiche – che di fatto non hanno alcuna rilevanza sulle caratteristiche della cosiddetta panetteria ordinaria;
l'intervento normativo favorirebbe il rilancio della produzione e dei consumi, sviluppando l'indotto di un'intera filiera con positivi effetti collaterali per la crescita economica del Paese, e inoltre permetterebbe al comparto della panificazione di rispondere alle nuove esigenze dei consumatori e di fronteggiare in modo efficace la concorrenza particolarmente agguerrita dei prodotti esteri,
impegna il Governo
a prevedere una norma interpretativa di natura tecnica, in merito all'applicazione dell'Iva alla cessione di prodotti di panetteria, che chiarisca in modo risolutivo che non si amplia il novero dei prodotti soggetti all'Iva al 4 per cento ma si procede ad una definizione aggiornata di prodotti della panetteria ordinaria nonché ad un adeguamento della normativa all'evoluzione delle tecniche di produzione che in questo campo avanzano molto celermente.
9/4741/119".
Gianluca Pini, Palese.
EFA News - European Food Agency