Vino biologico Made in Italy a gonfie vele
2016: l'export a + 40% con 192 milioni di euro
Tedeschi e britannici dimostrano un crescente interesse per i nostri vini bio. Il settore che è destinato ad una continua crescita sia in Europa sia negli Stati Uniti.
Secondo i dati raccolti durante “Vino Bio Day” – organizzato da Ice (Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane), Wine Monitor Nomisma e da Federbio – nel corso del 2016 le vendite di vini biologici italiani all’estero hanno superato il 2015 del 40%, raggiungendo 192 milioni di euro.
La giornata è stata un confronto sul ruolo e le opportunità del vino bio Made in Italy sui mercati esteri, in particolare tedesco e britannico.
Le esportazioni di vini biologici italiani sono pari al 3,4% rispetto al totale dell’export di vino italiano e i numeri tendono a crescere. I più importanti mercati di destinazione sono quelli dell’Unione Europea a partire dalla Germania, punto di riferimento fondamentale, avendo costituito il 33% del fatturato estero del 2016 in questo settore e degli Stati Uniti.
La qualità dei vini bio (il 30% ritiene che questo sia il principale punto di forza), la presenza di un marchio aziendale apprezzato e l’affidabilità dell’azienda (17%), nonché le garanzie offerte dalla tracciabilità del prodotto (14%) costituiscono i punti cardine che regolano l’export. I limiti per le aziende italiane che non riescono ancora a guardare all’estero sono invece rappresentati dalle scarse risorse finanziarie, dai vincoli doganali e tariffari e dalla ridotta capacità autopromozionale.
Germania e Regno Unito offrono grandi prospettive all’Italia. Sono infatti tra i primi importatori di vino italiano (il 22% in Uk, il 36% in Germania): in Gran Bretagna le vendite di vino bio nel 2016 sono state pari a circa 21 milioni di euro e un quarto delle bottiglie vendute è stato italiano.
La quota di consumatori che nell’ultimo anno ha bevuto almeno una volta un vino biologico è del 12% in Germania e del 9% in Uk e al pari dell’Italia, la preferenza ricade su rossi e bianchi fermi in entrambi i mercati, seguono in Uk il rosso frizzante e in Germania il bianco frizzante. In Gran Bretagna il consumatore di vino bio spende in media 13£ per una bottiglia da 750 ml, mentre in Germania 8€. Inoltre secondo i consumatori, i vini bio Made in Italy hanno qualità mediamente superiore rispetto ai vini bio di altri Paesi.
Il vino biologico italiano necessita però di una maggiore valorizzazione: l’84% dei consumatori di vino – sia in Uk sia in Germania – sarebbe interessato ad acquistare un vino biologico Made in Italy se fosse disponibile presso i ristoranti o negozi abituali.
EFA News - European Food Agency