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CLARA MOSCHINI

Assocarni plaude rimozione bando a carni bovine italiane in Cina (2)

Dopo 16 anni stretta l'intesa fra i governi di Roma e Pechino

Assocarni, l'Associazione nazionale industria e commercio carni e bestiame, dopo l'ntesa stretta ieri fra i governi di Roma e Pechino ha emesso oggi una nota riguardante nello specifico quella parte dell'accordo che di fatto ufficializza la rimozione a breve dei bandi che ostacolavano l'importazione di carne italiana in Cina, a causa del rischio (ormai inesistente) di Encefalopatia spongiforme bovina (Bse, noto all'opinione pubblica come "morbo della mucca pazza") e per il virus di Schmallenberg. L'intesa apre anche la strada all'importazione nel Paese orientale di  cibo di produzione italiana destinato agli animali da compagnia. Di seguito, il comunicato di Assocarni:

"La Cina ha annunciato la rimozione del divieto di importazione dall'Italia di carne bovina e seme

bovino imposto più di 16 anni fa per l’Encefalopatia Spongiforme Bovina (Bse) e per il virus di

Schmallenberg. La decisione è stata comunicata ieri 18 dicembre dal ministero dell’Agricoltura

cinese e dall’amministrazione per il Controllo della qualità, l’ispezione e la quarantena (Aqsiq) a

conclusione dei lavori del Comitato governativo Italia‐Cina presieduto dal ministro degli Esteri

Alfano e dal suo omologo Wang Yi ed ufficializzata questa mattina.

A margine del Comitato, il direttore generale della Sanità animale e farmaci veterinari del

ministero della Salute, Silvio Borrello, in visita a Pechino in questi giorni, ha incontrato  il direttore

generale delll'Aqsiq, Li Jianwei, con il quale sono state discusse le modalità applicative del provvedimento.  

Assocarni desidera ringraziare il ministero della Salute italiano e la nostra ambasciata a

Pechino per l'ottimo lavoro svolto e per la caparbietà con la quale hanno condotto le trattative in

questi anni".  


Clamos - 1723

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