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CLARA MOSCHINI

Cina, via libera alle carni bovine italiane

Assocarni: "La Cina sostituisce il mercato russo attualmente bloccato per le esportazioni di carne bovina". Si prevedono 15.000 tonnellate di export l'anno

Il direttore generale di Assocarni, Francois Tomei, commenta per Efanews la decisione della Cina di rimuovere il divieto di importazione di carne bovina italiana. "Siamo molto felici e soddisfatti di questa importante decisione. Siamo il primo Paese europeo nel quale la Cina ha rimosso il bando imposto più di 16 anni fa per l’Encefalopatia Spongiforme Bovina (Bse) e si tratta di una decisione che arriva alla fine di un lunghissimo iter. Un processo piuttosto lungo che ha impiegato l’importante ausilio delle autorità cinesi, del Ministero della Salute italiano e della nostra Ambasciata a Pechino. Oggi non è ancora consentito esportare, sarà necessario avviare una serie di negoziazioni per certificazioni sanitarie e i permessi per gli stabilimenti di lavorazione. Adesso bisogna percorrere l’ultimo miglio, ci vorrà ancora un anno prima che si possa realmente esportare ma siamo fiduciosi che tutto avverrà nella massima collaborazione".

"Si tratta una conquista di un mercato importante” ha dichiarato Tomei, "alla luce del fatto che la domanda per la carne bovina è in aumento. Il popolo cinese consuma carne suina prevalentemente ma anche il consumo della bovina è più richiesto. La carne bovina è un indicatore di ricchezza in quel Paese, quindi c’è un alta domanda da parte della borghesia principalmente, parliamo di centinaia di milione di persone. Attualmente la Cina importa dal Brasile, dall’Australia e soprattutto si rivolge all'online per importare specialmente dall'Australia, dimostrazione che il consumatore cinese da questo punto di vista è molto evoluto". 

Difficile stabilire ad oggi la quantità di carne bovina esportabile ma la previsione del direttore Tomei è di 15.000 tonnellate all'anno circa. "L'Italia oggi esporta una piccola quota di bovina a Hong-Kong che ha uno statuto speciale, ovviamente è piccolo rispetto a quello cinese con cui miriamo a sostituire il mercato russo che da alcuni anni è bloccato e per una serie di embarghi a noi è vietato esportare bovina". 

Sul valore in euro del futuro interscambio di carni bovine Italia-Cina, Tomei dice: "La nostra filiera della carne bovina vale 5 miliardi di euro. l valore dell’interscambio attualmente non si può definire con precisione ma ha una suscettibilità che varia a seconda del prodotto esportato" conclude il direttore generale di Assocarni. 


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EFA News - European Food Agency

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