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CLARA MOSCHINI

Aceto Balsamico di Modena Igp a quota 97,5 milioni di litri

Il valore al consumo è stato di circa un miliardo di euro, in incremento rispetto all’anno precedente

La produzione totale di Aceto Balsamico di Modena Igp nel 2017 è arrivata  a 97,5 milioni di litri, +3% rispetto all’anno precedente e del 5% rispetto a due anni fa. A disegnare il profilo dell’Aceto Balsamico di Modena, insieme a quello delle principali denominazioni agroalimentari italiane è il Rapporto Qualivita Ismea 2017, presentato questa mattina a Roma alla presenza del ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Maurizio Martina.

A caratterizzare il comparto degli aceti balsamici nel Rapporto Qualivita Ismea è proprio l’Igp, il quale nel 2016 ha rappresentato circa il 99% dei volumi certificati in termini di valore alla produzione – con 385 milioni di euro incidenti per il 5,8% sul totale del comparto Food certificato Dop e Igp – e il 26% del totale esportazioni del comparto Food a Indicazione Geografica con 882 milioni di euro. Il valore al consumo è stato di circa 970 milioni di euro e come tutti gli altri valori ha subìto un incremento rispetto all’anno precedente. Dinamiche positive dunque per il prezioso condimento, in virtù soprattutto del fatto che esse si manifestano in un periodo in cui la congiuntura economica è tutt’altro che positiva.

A contribuire alla crescita, anche in termini di conoscenza del prodotto, sono state le iniziative organizzate dal Consorzio di Tutela per avvicinare il consumatore alla cultura di questa eccellenza tipica del territorio. A partire dal Progetto Usa, avviato nel mese di aprile con una durata triennale fino al 2020 che prevede il coinvolgimento di istituti culinari, chef, blogger, giornalisti ed influencer d’oltreoceano in eventi ed attività da svolgere sul web ed in particolare sui social network. E che a quanto pare ha già iniziato a rendere indietro a Modena una bella ventata di notorietà, essendo stata la provincia modenese classificata di recente da un’autorevole testata americana, il New York Post, come la capitale italiana del cibo, con le sue 23 Ig riconosciute di cui fa parte l’Aceto Balsamico di Modena Igp, il prodotto italiano più esportato nel mondo.

Un progetto di comunicazione promozionale “virtuale” ha interessato nel corso dell’anno anche la Germania e la Francia, oltre all’Italia dove l’attività comunicativa è culminata a dicembre con la realizzazione e trasmissione di un video per raccontare l’Aceto Balsamico di Modena Igp attraverso il legame con il territorio, la storia, la cultura, le tradizioni e il gusto“Tutti interventi – ha precisato il direttore del Consorzio di Tutela ABM Federico Desimoni – che si configurano come elemento di continuità con le attività già avviate dal Consorzio stesso negli anni scorsi per meglio monitorare i mercati e operare controlli antifrode sia sui canali di distribuzione tradizionali che sul web, grazie a partnership già proficuamente attive con altri organismi di vigilanza”.

Insieme alle attività storiche e calendarizzate di anno in anno come Acetaie Aperte nell’ultimo week end di settembre, l’esercizio appena trascorso è stato ricco di appuntamenti promozionali anche oltreconfine, come il Gourmet’s Italia Munchen o il Summer Fancy Food a New York. Tra le altre iniziative, anche la presenza dell’Aceto Balsamico di Modena Igp a Fico Bologna, dove il consumatore può conoscere a fondo il prodotto e provarlo nell'area tematica “Le Terre del Balsamico”, attraverso un’originale “Balsamic experience”, ovvero una degustazione narrativa-sensoriale. 

Sono proseguite infine le attività di contrasto all’illegalità e alla frode da Italian Sounding, soprattutto in quei Paesi in cui non è giuridicamente prevista una protezione della Denominazione: “Il Consorzio – aggiunge Desimoni – nasce per tutelare il consumatore a tutti i livelli e la normativa europea già ci aiuta molto in questo. Ma è oltre i confini dell’Ue che tale tutela diventa difficile, per questo motivo siamo favorevoli alla sigla di trattati bilaterali che possano garantire una tutela reciproca, come quelli recentemente conclusi con il Canada o con il Giappone e come auspichiamo possa avvenire altresì con quelli in corso di negoziazione”.

mtm - 1921

EFA News - European Food Agency

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