Etichette/1: interrogazione UE
No a sistemi discriminatori e incompleti
ll riferimento è ai "semafori" inglesi e al "nutriscore" francese
Interrogazione con richiesta di risposta scritta
alla Commissione
Articolo 130 del regolamento
Nicola Caputo (S&D)
31 gennaio 2018
Oggetto: Etichettatura dei prodotti alimentari
L'etichettatura dei prodotti alimentari mediante un sistema a più colori prevede una classificazione dei generi alimentari esclusivamente in base al contenuto di grassi e penalizza numerosi prodotti europei.
I sistemi come il «traffic-light» inglese e il «nutriscore» francese non informano adeguatamente, ma cercano di condizionare in modo fuorviante, se non ingannevole, la scelta del consumatore; inoltre, tali distorsioni informative si tradurrebbero in una stroncatura del mercato dei prodotti DOP, considerati il simbolo della dieta mediterranea.
Il bisogno del consumatore di informazioni sui contenuti nutrizionali deve essere soddisfatto nella maniera più completa e dettagliata, e non tramite sistemi discriminatori ed incompleti che finiscono per escludere dalla dieta alimenti sani e naturali.
Se si privilegia un unico criterio di valutazione si rischia di arrecare più danni che benefici ai consumatori, i quali potrebbero finire per orientare erratamente le loro scelte in tema di diete e regimi alimentari.
Può la Commissione, nei limiti delle sue competenze, rispondere ai seguenti quesiti:
| — | ha intenzione la Commissione di adottare uno schema europeo di indicazione dell'origine dei prodotti alimentari che non sia fuorviante per il consumatore? |
| — | In che modo intende limitare l'uso di etichette alimentari che forniscono informazioni alimentari inadeguate ed incomplete? |
EFA News - European Food Agency